Amnesty: anche l’Italia tra i paesi fornitori di armi ai regimi arabi

Pubblicato il 19 ottobre 2011 19:15 | Ultimo aggiornamento: 19 ottobre 2011 19:39

LONDRA, 19 OTT – Gli USA, la Russia e alcuni paesi europei – incluso l'Italia – hanno fornito grandi quantita' di armamenti a governi repressivi dell'Africa del Nord e del Medio Oriente sino alla vigilia della primavera araba nonostante fosse chiaro il rischio che l'equipaggiamento sarebbe stato poi usato per commettere violazioni dei diritti umani. Lo sostiene un rapporto di Amnesty International pubblicato oggi a Londra.

Lo studio – Arms Transfers To The Middle East And North Africa: Lessons For An Effective Arms Trade Treaty – prende in esame il commercio d'armi con Bahrain, Egitto, Siria, Libia e Yemen a partire dal 2005. ''I risultati – ha detto Helen Hughes, una delle autrici del rapporto – mostrano il chiaro fallimento dei controlli esistenti e delle loro scappatoie ed evidenziano la necessita' di un trattato sul commercio d'armi globale che sia davvero rispettoso dei diritti umani''.

I principali fornitori dei cinque paesi presi in esame dal rapporto sono Austria, Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Italia, Russia, Regno Unito e USA.

''I governi che ora si dicono solidali coi popoli del Medio Oriente – conclude Hughes – sono gli stessi che sino a poco fa fornivano le armi e i proiettili usati per uccidere e ferire migliaia di pacifici protestanti in paesi come la Tunisia e l'Egitto e che ora vengono usati in Siria e Yemen''.