Andrew Messina voleva uccidersi a 16 anni. Ma la polizia lo ha ammazzato

Pubblicato il 29 Ottobre 2012 13:03 | Ultimo aggiornamento: 29 Ottobre 2012 13:04
Andrew Messina voleva uccidersi: ma alcuni agenti gli hanno sparato, ammazzandolo

CHEROKEE COUNTY, STATI UNITI – Andrew Messina voleva uccidersi con la pistola del padre, ma alcuni agenti lo hanno preceduto e gli hanno sparato, uccidendolo.

E’ la storia che arriva da Cherokee County, in Georgia (Stati Uniti): Andrew ha 16 anni e vuole uccidersi. Motivo: un brutto volo preso a scuola. Per togliersi la vita, Andrew prende la pistola del padre nella villa in cui viveva coi genitori.

Delle intenzioni di Andrew si accorge la madre, che per evitare il peggio chiama il 911, cioè il pronto intervento della polizia. E la polizia che fa? Manda un blindato con agenti e il cecchino di turno spara. Andrew muore, mentre cerca di uscire dalla finestra dopo aver rotto il vetro con il calcio della pistola.

Intervistata da una Tv locale, la madre ha raccontando la conversazione con gli operatori del pronto intervento. I centralinisti avrebbero consigliato alla donna di allontanarsi dal figlio e di aspettare l’arrivo della polizia.

Il cecchino che ha sparato, Jason Yarbrough non sarà perseguito penalmente: questo è stato il risultato dell’indagine interna della polizia.

La famiglia però, ha già fatto sapere che intenterà una causa nei confronti della polizia.

Su Facebook nel frattempo è nato il gruppo “justice for Andrew”.