Angela Celentano, l’Italia crede alla pista di Celeste Ruiz

di redazione Blitz
Pubblicato il 26 Novembre 2015 15:04 | Ultimo aggiornamento: 26 Novembre 2015 15:04
Angela Celentano, l'Italia crede alla pista di Celeste Ruiz

Angela Celentano, l’Italia crede alla pista di Celeste Ruiz

ROMA – Sul caso di Angela Celentano l’Italia crede alla pista messicana. Il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha confermato l’impegno degli investigatori nell’approfondire la vicenda delle email arrivate alla famiglia della bimba scomparsa nel 1996 da parte di una misteriosa Celeste Ruiz. Le indagini in questo Paese si erano interrotte nel 2013, ma ora riprenderanno.

Angela Celentano è scomparsa il 10 agosto del 1996 mentre si trovava sul Monte Faito, in Campania, insieme alla famiglia. Presa e portata via da qualcuno che ancora non ha un nome. Nel 2011 la famiglia viene contattata via Facebook da una ragazza di nome Celeste Ruiz che dice di essersi riconosciuta nella foto e della storia della bambina italiana. Manda una foto di se stesa e la somiglianza c’è.

Da allora parte una tormentata inchiesta della magistratura italiana insieme a quella giornalistica condotta dalla trasmissione Chi l’ha visto? Si scopre che le email arrivano da un account appartenente a un funzionario del Ministero della Giustizia messicano. In particolare, da uno dei figli di questa donna. Ma la storia, anche per la reticenza della famiglia messicana, resta un mistero.

Il Messico già giorni fa ha assicurato la “totale disponibilità” ad aiutare i magistrati italiani sul caso di Angela Celentano. La vicenda è stata al centro dell’incontro che il ministro della Giustizia Andrea Orlando e il procuratore nazionale Antimafia Franco Roberto hanno avuto a Città del Messico con la Procuradora general del Messico Arely Gomez Gonzales per rafforzare la collaborazione tra i due paesi, nel corso del quale sono stati toccati – sottolinea una nota del ministero – tutti i temi legati ai fenomeni criminali e alla possibilità di un lavoro comune pur nella diversità dei rispettivi contesti sociali, economici e culturali. Per quanto riguarda il caso di Angela Celentano, la Procuratora ha garantito “un nuovo e diverso impegno da parte del Messico”.