Angelica Gaitan, il mistero della donna scomparsa per due anni e ritrovata mentre galleggiava in mare (viva)

di Caterina Galloni
Pubblicato il 4 Ottobre 2020 6:31 | Ultimo aggiornamento: 2 Ottobre 2020 18:56
Angelica Gaitan, il mistero della donna scomparsa per due anni e ritrovata mentre galleggiava in mare (viva)

Angelica Gaitan, il mistero della donna scomparsa per due anni e ritrovata mentre galleggiava in mare (viva) (foto Ansa)

Angelica Gaitan, il mistero della donna scomparsa per due anni e ritrovata mentre galleggiava in mare (viva).

Una storia straziante dietro al mistero di una donna scomparsa da due anni, scoperta da un pescatore mentre galleggiava in mare fortunatamente viva.

Angelica Gaitan, 46 anni, è stata trovata al largo delle coste della Colombia da Rolando Visbal. Era in stato di incoscienza e d’ipotermia.

Angelica è stata trovata a circa tre km da una spiaggia di Puerto Colombia, sulla costa atlantica del paese.

I pescatori inizialmente hanno individuato quello che credevano fosse un tronco che galleggiava nel mare fino a quando Angelica non ha alzato le mani per chiedere aiuto, come ha riferito La Libertad.

Le sue prime parole dopo essere stata salvata:”Sono nata di nuovo, Dio non voleva che morissi”. È stata portata a riva. la gente del posto si è presa cura della donna che è poi stata ricoverata in ospedale.

La famiglia ha raggiunto Angelica quando gli investigatori hanno iniziato a capire cosa esattamente ha fatto negli ultimi due anni.

Quando è stata finalmente in grado di parlare, ha rivelato una storia straziante. Era scappata di casa dopo 20 anni di violenze che subiva per mano del partner, anche mentre era incinta, e aveva perfino tentato di ucciderla.

Prima di cercare aiuto e di essere ospitata in un rifugio, ha vissuto sei mesi a Barranquilla. Ma secondo quanto riferito, è stata costretta ad andarsene perché il compagno non viveva più nella città. “Non volevo continuare a vivere.

Una signora mi ha prestato i soldi per il biglietto e ho preso un autobus diretto al mare”, ha detto. “Volevo porre fine a tutto, non ho avuto aiuto da nessuno, nemmeno dalla mia famiglia.

Quest’uomo mi teneva lontano dalla mia cerchia sociale, ecco perché non volevo continuare a vivere”. Angelica ricorda “di essersi tuffata in mare sperando che l’incubo finisse”.

Non ricorda niente.

“L’uomo che mi ha salvato mi ha detto che ero incosciente e stavo galleggiando”. “Grazie a Dio ero viva e mi ha dato un salvagente.

Mi hanno portato in un ospedale dove mi stanno curando”.

Secondo La Libertad, la famiglia l’ha sentita l’ultima volta nel 2018, quando è partita per andare in Ecuador a vivere con il fratello.

Il giornale riporta inoltre che Angelica sostiene che dopo aver subito gli abusi la famiglia l’aveva abbandonata. (Fonte: Sun)