Anis Amri, famiglia killer chiede chiarezza sulla dua morte

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 dicembre 2016 15:36 | Ultimo aggiornamento: 23 dicembre 2016 15:36
Anis Amri ha urlato "poliziotti bastardi", Questore: "Poteva colpire ancora"

Anis Amri ha urlato “poliziotti bastardi”, Questore: “Poteva colpire ancora”

TUNISI – La famiglia di Anis Amri, il killer di Berlino ucciso nel Milanese, chiede chiarezza alle autorità sulla morte di Anis e vuole che la salma venga restituita loro in Tunisia il più presto possibile. Lo riferiscono alcuni media locali in lingua araba. Anis aveva tre fratelli e due sorelle.

“Era colpevole, perchè non è stato condannato?“. Questa la domanda che pone la madre di Anis Amri. In un’intervista alla Deutsche Welle, la madre, Nour Alhoda Hassani, sotto shock esprime “i suoi sentimenti di vicinanza al popolo tedesco” ma parla ache di “forze di sicurezza in Germania e in Italia che sicuramente hanno delle responsabilità”.

“L’hanno preso un paio di volte, perché non lo hanno rimandato indietro in Tunisia, perché non è stato condannato, perché non è stato incarcerato? Era un sospetto”, afferma la madre.

Hamida Amri, sorella del killer, racconta invece come il fratello abbia lasciato la scuola a 14 anni. “Da teenager non ha mai mostrato interesse per la religione o l’Islam, non praticava il digiuno durante il Ramadan, non pregava, consumava alcol, si era messo nei guai rubando durante il caos della rivoluzione”. Nel 2011 scappa attraverso il Mediterraneo verso l’Europa, resta in contatto con la sua famiglia anche durante il periodo di detenzione in Italia, durante il quale – secondo la sua famiglia – è avvenuta la sua radicalizzazione.