Antartide, scienziato accoltella collega: “Mi svelava la fine dei gialli”

di Fabiana De Giorgio
Pubblicato il 2 novembre 2018 13:16 | Ultimo aggiornamento: 2 novembre 2018 13:25
Antartide: scienziato accoltella collega dopo avergli svelato la fine di un libro che stavano leggendo

Antartide: scienziato accoltella collega dopo avergli svelato la fine di un libro giallo (foto Ansa)

ROMA – Scienziato accoltella il collega perché gli svelava la fine dei gialli. I  due si trovavano in completa solitudine nel gelo dell’Antartide quando uno  si è innervosito al punto tale da accoltellare l’altro. E’ il giornale inglese Sun a pubblicare la storia. A commettere il crimine è stato lo scienziato russo Sergey Savitsky, di 55 anni. La vittima è il collega Oleg Beloguzov, 52 anni.

I due esploratori avevano in comune la passione per la lettura dei gialli, loro unica distrazione durante il viaggio che stavano affrontando insieme. A questo svago, Beloguzov, aveva aggiunto il suo diletto di rivelare a Savitsky come andasse a finire il libro che stava leggendo. Questo irritava molto il collega Beloguzov il quale un giorno si è arrabbiato oltre misura.  

E’ andato in cucina, ha preso un coltello e ha pugnalato al petto il collega. La lama lo ha ferito al cuore, ma miracolosamente non ha ucciso lo scienziato.

Beloguzov è stato portato d’urgenza dalla stazione di ricerca di Bellingshausen, sull’isola di King George, in Cile, dove è ricoverato in terapia intensiva, per fortuna non è in pericolo di vita. Savitsky dopo l’arresto, il 20 ottobre è stato rimandato a casa, a San Pietroburgo, dove è ai domiciliari e attende il processo per tentato omicidio. Questo è il primo caso di arresto per tentato omicidio nella storia della permanenza dell’uomo in Antartide.