Antartide, allarme. Se bacino di Wilkes si svuota oceani salgono di 4 metri

Pubblicato il 6 Maggio 2014 12:48 | Ultimo aggiornamento: 6 Maggio 2014 12:48
Il bacino di Wilkes

Il bacino di Wilkes

ANTARTIDE, BACINO DI WILKES -Il bacino di Wilkes, una distesa di ghiaccio lunga 1.400km e larga 400km nell’Antartide orientale, è come una bottiglia inclinata: se saltasse il tappo costituito da un bordo ghiacciato, inizierebbe a svuotarsi. Un processo inarrestabile che durerebbe migliaia di anni fino a far alzare il livello degli oceani di 4 metri, mettendo a rischio città costiere come New York.

L’allarme arriva dall’Istituto di Posdam per la ricerca sull’impatto climatico. Il ghiaccio è tenuto all’interno del bacino da un orlo ghiacciato relativamente piccolo che si trova sulla costa. Con il riscaldamento degli oceani, questo argine potrebbe sciogliersi nel giro di 200 anni, innescando un continuo e irrefrenabile afflusso di ghiaccio nel mare.

In base alle simulazioni dei ricercatori, lo svuotamento del bacino richiederebbe dai 5mila ai 10mila anni, e si concluderebbe con un innalzamento del livello degli oceani di 3-4 metri. ”Il bacino di Wilkes è come una bottiglia su un pendio. Una volta stappata, si svuota”, spiega Matthias Mengel, autore dello studio pubblicato sulla rivista Nature Climate Change.

”Emettendo sempre più gas a effetto serra, oggi rischiamo di scatenare reazioni che in futuro potremmo non essere in grado di fermare”. Un tale innalzamento del livello del mare, aggiunge, cambierebbe il volto della Terra. Città come New York, Tokyo e Mumbai sarebbero a rischio.