Arabia Saudita, per che cosa ti tagliano la testa

di Maria Elena Perrero
Pubblicato il 4 Dicembre 2015 14:58 | Ultimo aggiornamento: 4 Dicembre 2015 15:20
Arabia Saudita, per che cosa ti impiccano

Il re dell’Arabia Saudita, Salman bin Abdulaziz Al Saud (foto Lapresse)

ROMA – Le streghe in Arabia Saudita esistono e vengono decapitate. Quello di stregoneria o magia, infatti, è uno dei reati che, come la blasfemia e l’apostasia, prevedono la pena di morte nel Paese, terzo al mondo per esecuzioni, superato soltanto da Cina e Iran, dicono i dati di Amnesty International. 

Nonostante da anni Riyad sia trattata dagli Stati democratici occidentali come membro alla pari, i diritti civili e lo Stato di diritto sono qualcosa di ancora lontano. Nel Paese in cui le donne non possono nemmeno guidare nei primi mesi del 2015 sono state eseguite 102 condanne a morte, un dato in aumento rispetto all’anno precedente. Per lo più decapitazioni, ma non mancano le impiccagioni e le lapidazioni. 

E adesso l’Arabia Saudita si appresta a dare la morte ad altre 52 persone, tra cui il poeta e scrittore palestinese Ashraf Fayadh, condannato per apostasia, e Ali al-Nimr, dissidente arrestato per aver partecipato a delle manifestazioni ant-governative quando era solo minorenne. In tutto, dice Amnesty International, sono oltre 2.200 le persone uccise dalla giustizia saudita tra il 1985 e il giugno 2015.

Nel Paese, come nel cosiddetto Stato Islamico, vige la legge islamica della sharia. Come i terroristi del cosiddetto Stato Islamico, anche l’Arabia Saudita segue l’islam sunnita, e i suoi giudici sono religiosi della scuola ultraconservatrice sunnita del Wahhabismo, che interpreta il Corano alla lettera, condannando quindi tutti i crimini religiosi come l’apostasia e la blasfemia. E punendo con la pena di morte chi li commette.

Ecco la lista di tutti i crimini che prevedono la pena di morte in Arabia Saudita:

 

  • Omicidio aggravato,
  • omicidio non premeditato,
  • atti terroristici con vittime,
  • atti terroristici senza vittime,
  • violenza sessuale,
  • adulterio,
  • tradimento,
  • atti sessuali con persone dello stesso sesso consenzienti,
  • incendio doloso,
  • rapina,
  • furto con scasso,
  • spaccio di droga,
  • possesso di droga,
  • apostasia,
  • spionaggio,
  • consumo di stupefacenti,
  • magia e stregoneria
  • sequestro di persona