Australia: nudo nei boschi per sei giorni con la fidanzata sequestrata

Emiliano Condò
Pubblicato il 21 Ottobre 2009 9:44 | Ultimo aggiornamento: 21 Ottobre 2009 9:44

Julian Buchwald

Ha architettato e realizzato il sequestro della sua fidanzata facendole credere di essere anche lui una vittima. Smascherato dalla polizia Julian Buchwald, australiano di 23 anni, è stato, in un primo momento condannato in contumacia a sette anni di carcere. Una pena che il sequestratore si è visto aumentare di altri sei mesi perchè, dopo essere stato rilasciato su cauzione in attesa della sentenza, ha provato un improbabile travestimento e la fuga in India.

A marzo del 2008 Buchwald e la sua fidanzata, Caroline Watson, 17 anni,  stavano facendo un picnic in campagna, vicino alla città australiana di Boloarra. Poi, improvvisamente, la ragazza è stataaggredita e  incaprettata da quello che, a prima vista, sembrava uno sconosciuto coperto da un passamontagna. Non pago il sequestratore le ha anche sigillato gli occhi con un nastro isolante.

Quindi, dopo un viaggio in macchina durato sei ore, Buchwald si è tagliato i vestiti con un coltello e ha fatto lo stesso con la fidanzata. I due sono rimasti nudi nei boschi per sei giorni. Con l’incubo, per Caroline, di essere vittima di un maniaco sadico mentre il suo fidanzato le chiedeva ripetutamente di sposarla e di avere rapporti sessuali per «vincere il freddo». Alla fine i due sono stati visti da un passante che ha chiamato la polizia.

Un sequestro pianificato nei minimi dettagli: Buchwald non solo aveva portato al picnic passamontagna e nastro isolante ma, poco prima del rapimento  aveva fatto recapitare ai genitori della ragazza un biglietto pieno di simboli esoterici in cui spiegava che Caroline era stata rapita da un gruppo satanista che, in caso di denuncia alla polizia, la ragazza sarebbe stata violentata e arsa viva.

Buchwald, dopo un primo arresto, era stato rilasciato su cauzione. Prima della sentenza, però, il sequestratore ha architettato uno stravagante piano di fuga: si è procurato dei documenti falsi, si è rasato e scurito la pelle con una tintura. Quindi ha preso un volo per Nuova Delhi tentando di farsi passare per indiano.

Al momento dello sbarco in terra asiatica, però, Buchwald è stato smascherato e rispedito in patria dove il giudice lo ha condannato ad altri sei mesi di carcere.