Argentina, bambina di 11 anni incinta dopo una violenza: aborto negato

di Maria Elena Perrero
Pubblicato il 2 marzo 2019 14:21 | Ultimo aggiornamento: 3 marzo 2019 14:42
Argentina, bambina di 11 anni incinta dopo uno stupro, aborto negato

Argentina, bambina di 11 anni incinta dopo uno stupro, aborto negato (Nella foto Ansa una manifestazione per il diritto all’aborto in Argentina)

MILANO  –   Costretta a portare avanti una gravidanza nonostante quel figlio sia frutto di uno stupro e lei abbia solo undici anni. E’ la storia di Lucia, nome di fantasia per una bambina che pochi giorni fa ha partorito dopo essere stata violentata dal compagno della nonna, un uomo di 65 anni, a Tucuman, nel nord dell’Argentina. 

La piccola è stata sottoposta ad un cesareo al termine di una vera e propria battaglia legale con le autorità locali, contrarie all‘aborto, e con i medici locali, che si sono rifiutati di eseguirlo. La piccola ha dato alla luce un neonato di 600 grammi di peso che è stato messo in un’incubatrice in respirazione artificiale e che secondo i sanitari ha pochissime speranze di sopravvivere.

“Abbiamo salvato la vita di una bambina di 11 anni che è stata torturata per un mese dal sistema sanitario provinciale”, la dura accusa mossa da Cecilia Ousset, il medico che ha eseguito l’aborto, e che ha accusato il governatore di Tucuman, Juan Manzur, di usare la piccola per scopi politici. 

Lucia stessa aveva detto ad una psicologa: “Voglio togliermi questa cosa che mi ha messo dentro il vecchio”. Sua madre aveva anche firmato il consenso per praticare l’interruzione della gravidanza, giunta però nel frattempo alla ventitreesima settimana.

Alla fine, grazie soprattutto all’intervento di movimenti di donne e di Amnesty International, il parto cesareo è stato praticato martedì in ospedale, dove la bambina è ancora ricoverata e non corre pericolo di vita. 

L’Argentina non ha una legislazione che regola l’interruzione della gravidanza, ma nel 2012 la Corte suprema ha stabilito con una sentenza che in caso di evidente situazione di stupro l’aborto può essere realizzato senza conseguenze penali per la madre e per il medico che lo ha procurato. Nel Paese sono purtroppo numerosi i casi di donne morte durante aborti clandestini. 

Fonti: Bbc, The Guardian