“Il Dottor Morte morì nel 1992”: chiusa la caccia al medico nazista Aribert Heim

Pubblicato il 22 settembre 2012 10:23 | Ultimo aggiornamento: 22 settembre 2012 10:23
Aribert Heim

Aribert Heim (Lapresse)

BADEN-BADEN (GERMANIA) – Per decenni gli investigatori hanno seguito invano le tracce di Aribert Heim, criminale di guerra nazista noto con il nome di “Dottor Morte”. Da venerdì scorso un tribunale tedesco ha dichiarato il caso ufficialmente chiuso: Heim, secondo la corte tedesca di Baden-Baden, sarebbe morto di cancro nel 1992 a Il Cairo, in Egitto, dove aveva trovato rifugio nascondendosi sotto falsa identità.

La caccia al medico nazista, responsabile di centinaia di omicidi e torture perpetrati nel campo di concentramento di Mathausen, è durata più di mezzo secolo. Per gli inumani quanto inutili esperimenti sui prigionieri del campo, Heim era chiamato anche il “macellaio di Mathausen”.

Secondo quanto ha potuto appurare la giustizia tedesca Heim è deceduto “senza alcun dubbio”. Il suo corpo sarebbe poi stato seppellito in una fossa comune. A questa conclusione la procura è arrivata grazie alle indagini condotte dall’Ufficio criminale e a diverse testimonianze.

La morte di Heim era stata già annunciata dalla stampa. Nel febbraio del 2009 un’inchiesta condotta da reporter dell’emittente televisiva pubblica Zdf e del New York Times aveva concluso che il Dottor Morte era ormai deceduto. Al centro dell’inchiesta giornalistica, il ritrovamento di un faldone con centinaia tra lettere, cartelle mediche e altri documenti appartenuti all’ex torturatore nazista. Proprio molti di quei documenti sono stati ritenuti ”rilevanti” per la chiusura dell’indagine da parte della procura.

Per tutta la vita Heim è riuscito a sfuggire ai cacciatori di nazisti, pur avendo continuato a lavorare in Germania come ginecologo fino all’inizio degli anni ’60, a Bad Nauheim e Baden-Baden. E proprio la procura di Baden Baden è quella che ha seguito la vicenda giudiziaria a suo carico, aperta ufficialmente nel 1979, 34 anni dopo la fine della guerra.

Heim era incriminato per ”i crudeli omicidi dei detenuti attraverso iniezioni letali e per le operazioni superflue condotte tra ottobre e novembre del 1941 nel campo austriaco di Mathausen”, si legge nel comunicato del tribunale tedesco. Dalla Germania Heim era riuscito a scappare in Egitto, dove, convertitosi ufficualmente all’Islam nel 1980, ha continuato a vivere indisturbato per oltre 30 anni, con il nome di Tarek Hussein Farid.

L’Ufficio criminale aveva tentato a lungo di scovare la residenza egiziana di Heim. Senza successo. In principio gli investigatori tedeschi e i ‘cacciatori di nazisti’ non avevano voluto credere al decesso. Oggi nuovi documenti dall’Egitto, contenenti prove biologiche, chimiche e fisiche, hanno portato la procura a dichiarare definitivamente chiuso il caso del ‘dottor Morte’

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