Vittorio Arrigoni, Isf: “C’è l’Iran dietro le tensioni in Hamas che hanno portato all’omicidio”

Pubblicato il 19 Aprile 2011 0:05 | Ultimo aggiornamento: 19 Aprile 2011 0:06

Vittorio Arrigoni (foto LaPresse)

FIRENZE – ” C’è l’Iran dietro allo scontro interno ad Hamas che ha probabilmente causato l’omicidio di Vittorio Arrigoni”.

Lo afferma il presidente di ISF (Information Safety and Freedom ), associazione internazionale per la libertà di stampa, Stefano Marcelli. “L’intervento iraniano sui vertici di Hamas – continua Marcelli – è stato denunciato nei giorni scorsi dal presidente palestinese Abu Mazen che ha lanciato al governo di Gaza una proposta di dialogo per la riappacificazione interna. Il no di Hamas alla proposta, secondo Abu Mazen, sarebbe stato imposto dalla fazione filo-iraniana che fa capo a Jaled Meshaal, il segretario politico da tempo esiliato a Damasco, detentore dei finanziamenti di Teheran al movimento. Sarebbe invece favorevole alla proposta di Fatah il governo con sede a Gaza. Di qui il violento scontro interno, ora attribuito a non meglio identificate cellule salafite, che, con l’omicidio di Arrigoni, ha voluto mettere in seria difficoltà  il governo di Gaza e arrestare definitivamente il tentativo di ricomposizione politica in seno alla comunita’ palestinese ”.

”In alcune dichiarazioni rese alla Afp tre giorni fa – continua la nota di Isf -, il presidente Abu Mazen ha accusato direttamente Teheran : ‘ Se sono divisi, è perché lo ha deciso l’Iran. L’Iran dice loro di fare questo e quest’ altro, e loro obbediscono ricevendo in cambio dei soldi ”.

Secondo Fatah, il capo del governo di Gaza Ismail Haniyeh aveva invitato Abu Mazen per un incontro, ma sarebbe stato bloccato dalla direzione militare che fa capo a Jaled Meshaal”. L’Isf ricorda inoltre che ”Vittorio Arrigoni era un sostenitore della riappacificazione fra palestinesi e si era più volte espresso criticamente sulla gestione della Striscia da parte di Hamas. Appena appresa la notizia del suo omicidio, Abu Mazen aveva parlato di ‘una pagina oscura della storia palestinese”’.