Asia Bibi, l’Alta Corte s’impunta: grazia più lontana

Pubblicato il 29 Novembre 2010 21:10 | Ultimo aggiornamento: 29 Novembre 2010 21:10

Niente grazia per Asia Bibi, la cristiana pakistana condannata a morte per aver insultato il profeta Maometto. Contro la possibilità della grazia alla donna, è arrivato lo stop dell’Alta Corte pakistana, la sola che può decidere se la sentenza di morte, emessa lo scorso giugno, debba essere eseguita.

Alcuni avvocati, infatti,  hanno inviato una petizione alla Corte di Lahore per impedire che il presidente Asif Ali Zardari perdoni la Bibi. E la Corte ha chiesto al governo di visionare la pratica, stoppando, di fatto, quella grazia che sembrava ad un passo.

La vicenda di Asia Bibi, quindi, continua a dividere. Per chiederne il perdono si è esposto in prima persona anche Benedetto XVI. Dall’altra parte, inflessibili, i sunniti pakistani hanno sfilato per chiederne la messa a morte.

Se Asia Bibi dovesse essere impiccata sarebbe la prima donna condannata a morte in Pakistan per blasfemia.