Assange rischia di morire in carcere: appello di 60 medici per cure immediate

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 Novembre 2019 9:14 | Ultimo aggiornamento: 25 Novembre 2019 9:14
Julian Assange rischia di morire in carcere: appello di 60 medici per cure immediate

Julian Assange in una foto Ansa

ROMA – Julian Assange rischia di morire in carcere? Lo sostengono 60 medici che chiedono a Priti Patel (ministro dell’Intrno della Gran Bretagna) di occuparsi del fondatore di Wikileaks, attualmente detenuto proprio nel Regno Unito. Assange potrebbe morire in prigione senza cure “urgenti”: lo scrivono oltre 60 medici di diverse nazionalità in una lettera aperta a Patel, denunciando che il fondatore di Wikileaks soffre di problemi fisici e psicologici, e deve essere curato in un ospedale “attrezzato e con personale esperto”. Lo riferisce SkyNews. Assange, 48 anni, è detenuto in un carcere britannico dallo scorso maggio, dopo che l’Ecuador gli ha revocato il diritto di asilo. A febbraio inizieranno le udienze sulla richiesta di estradizione degli Usa.

I medici britannici, europei, australiani e dello Sri Lanka, nella lettera diffusa da WikiLeaks affermano che “da un punto di vista medico, sulle indagini attualmente disponibili, nutriamo serie preoccupazioni riguardo all’idoneità del signor Assange ad essere processato nel febbraio 2020”. E “soprattutto è nostra opinione che necessiti di una valutazione medica urgente da parte di esperti sul suo stato fisico e psicologico”. Altrimenti, avvertono, “nutriamo serie preoccupazioni che possa morire in prigione”.

Assange è detenuto in Gran Bretagna per aver violato i termini della libertà vigilata, dopo essersi nascosto all’ambasciata ecuadoriana a Londra per sette anni. La scorsa settimana i magistrati svedesi hanno rinunciato all’indagine per stupro nei confronti del cyber-attivista australiano, che però adesso rischia l’estradizione negli Usa, dove dovrebbe rispondere alle accuse di spionaggio. (Fonte Ansa).