Asta folle a Beverly Hills: due vestiti di Lady D. venduti al prezzo di un mini alloggio

Pubblicato il 8 Maggio 2011 10:00 | Ultimo aggiornamento: 8 Maggio 2011 10:02

Lady Diana col principe Carlo (foto La Presse)

BEVERLY HILLS – Asta record e folle a Beverly Hills: in sprezzo alla crisi mondiale due vestiti indossati da Lady Diana sono stati venduti alla rocambolesca cifra di 276mila dollari durante un’asta tenuta da Julien’s Auctions. Un prezzo con cui in una grande città italiana puoi comprarti un mini alloggio.

Come sottolinea Darren Julien, presidente e Ceo della casa d’aste, i vestiti, entrambi disegnati da Catherine Walker, erano un abito da sera nero indossato da Diana durante una visita di Stato nel 1992, venduto a 144mila dollari; e un abito blu senza spalline, indossato dalla principessa in tre occasioni, tra cui l’edizione del 1987 del Festival di Cannes, venduto per 132mila dollari.

L’asta ha richiamato gente da tutto il mondo e gli organizzatori credono che il recente matrimonio reale tra il principe William e Kate Middleton abbia aiutato ad alzare i prezzi di vendita di entrambi i vestiti.

La notizia spinge comunque a una riflessione e a farsi due calcoli. E’ vero che i ricchi sono sempre esistiti ma è vero anche che la crisi mondiale iniziata con la bolla immobiliare, proprio negli Stati Uniti, ha accentuato le differenze. Per chi ha acquistato questi vestiti, probabilmente, 276mila dollari non sono nemmeno poi tanti. Mentre per moltissima gente sono tutta la vita, una cifra che, senza l’aiuto di una banca, in molti (e non parliamo dei paesi sottosviluppati) non riescono ad accumulare in tutta una vita.

Facciamo due calcoli e prendiamo ad esempio proprio l’Italia. 276mila dollari sono circa 192mila euro, una cifra che cambierebbe la vita a moltissime famiglie comuni. Nelle grandi città, come Roma e Milano, con una cifra del genere ci si può comprare un appartamentino in periferia. Che non è poco. Ma se ci si sposta nei centri minori o nelle città meno care, 192mila euro possono essere la cifra che serve per ‘rifarsi’ una vita. Bastano per comprarsi una casa, anche una bella casa a seconda delle zone, una macchina e magari a togliersi qualche sfizio, come un viaggio per esempio.

Con gli stessi soldi, inoltre, ci si potrebbe fare 50 volte il giro del mondo oppure mollare tutto e andare a vivere, che so, in Polinesia come il pittore Paul Gauguin. C’è invece, ma il Mondo è bello perché è vario, chi preferisce spenderli per comprare due abiti della defunta Ladi D. Uno sfizio caro e che probabilmente rimarrà sepolto nei meandri di qualche fastoso armadio. Ma, come dicevano i latini: ‘De gustibus non disputandum est’.