Asteroide sfiora la Terra, ma che conseguenze porterà Apophis nel 2029?

Pubblicato il 16 Febbraio 2013 11:55 | Ultimo aggiornamento: 16 Febbraio 2013 11:55

ROMA – Scampato il pericolo dell’asteroide 2012 DA14, e salvo sgradite sorprese, il prossimo rischio di collisione con la Terra è rimandato al 2029 quando passerà l’asteroide “Apophis”.

La collisione di un asteroide di dimensioni significative è un evento raro, che accade circa tre volte ogni mille anni, ma potenzialmente in grado di causare gravi disastri naturali. Al momento la Nasa ha identificato cinque oggetti sufficientemente massicci da costituire un rischio e con una possibilità di collisione superiore a una su un milione: in particolare vengono tenuti d’occhio un asteroide del diametro di 130 metri con una probabilità su tremila di colpire la Terra nel 2048 e soprattutto “Apophis”, con una possibilità su 43mila di collisione nel 2029 e nei successivi passaggi del 2036, 2037 e 2069.

Stando ai dati rilevati dal telescopio spaziale europeo “Hesrchel” Apophis ha inoltre un diametro superiore del 20% rispetto alle stime precedenti. Scoperto nel 2004, Apophis è stato appropriatamente battezzato in onore di una divinità egizia delle tenebre: “Hesrchel” ha stabilito che il diametro è di 325 metri contro i 275 metri calcolati precedentemente. Un aumento del diametro del 20% implica un aumento del volume e della massa di circa il 75%.

Sicuramente la pioggia di meteoriti caduta sulla città russa di Cheliabinsk è l’evento del secolo dopo l’asteroide caduto nel 1908 a Tunguska. Ma gli impatti di asteroidi nell’atmosfera possono inoltre avere caratteristiche molto diverse. Molto dipende, ad esempio, dalla composizione del corpo celeste. Ad esempio un corpo di metallo può scavare un cratere analogo al Meteor Crater, l’impronta dal diametro di oltre un chilometro lasciata da un asteroide caduto sulla Terra circa 50mila anni fa.

Se invece l’asteroide è fragile, meno denso, poroso e fratturato può andare facilmente in pezzi nell’impatto con l’atmosfera, dissipando i frammenti su un’area estesa. Ci sono almeno due modi in cui l’impatto di un asteroide può provocare danni. Il primo è relativo al momento dell’esplosione nell’atmosfera: su una zona abitata, come è accaduto a Cheliabinsk. Il secondo è legato agli stessi frammenti generati dall’esplosione.