Canada, Enrico Brugnoli del Cnr: “Chiusi in stanza senza finestre”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Ottobre 2014 0:10 | Ultimo aggiornamento: 23 Ottobre 2014 0:58
Attacco Canada, Enrico Brugnoli del Cnr: "Chiusi in stanza senza finestre"

Foto LaPresse

ROMA – “Eravamo andati a visitare il parlamento di Ottawa proprio ieri, bastava un giorno… E pensare che quando sai di dover andare in Canada, non hai paura, non lo consideri un luogo pericoloso”. Enrico Brugnoli, direttore del dipartimento Ambiente del Cnr, era a due passi dai luoghi della sparatoria che ha terrorizzato il cuore della capitale canadese. E solo ieri aveva visitato il parlamento insieme con cinque colleghi.

“All’ora dell’attacco eravamo nel centro conferenze, per una riunione con l’ambasciatore italiano”, ha raccontato il ricercatore al telefono con l’Ansa. “Poi a un certo punto, attorno all’ora di pranzo, ci hanno detto che dovevamo spostarci all’ultimo piano. Ci hanno portato su con il montacarichi perché ci hanno spiegato che gli ascensori sono luoghi sensibili, e alla fine ci hanno condotti in un grande stanzone senza finestre, perché anche quelle sono pericolose”. Lì, Brugnoli e le altre persone che si trovavano al centro conferenze hanno consumato un “pasto frugale”. Poi l’allarme è rientrato. Almeno al centro conferenze. “Siamo anche riusciti a firmare un importante accordo scientifico”, racconta Brugnoli.

Adesso, almeno attorno al Parlamento, la situazione sembra più tranquilla. “La polizia ci ha detto che possiamo uscire e andare in albergo, se vogliamo. Anche il nostro hotel è molto vicino al Parlamento. Noi siamo solo un po’ preoccupati perché domani dovremmo ripartire per l’Italia”.