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Attentato New York, Saipov: “Ho scelto Halloween per uccidere più gente possibile”

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Sayfullo Saipov

NEW YORK – “Volevo uccidere più gente possibile. Per questo ho scelto di colpire a Halloween”.

Sayfullo Saipov, il terrorista che con un furgone ha travolto e ucciso otto ciclisti a New York, voleva continuare a uccidere sulla pista ciclabile: puntava, infatti, ad arrivare da Tribeca al ponte di Brooklyn, compiendo un percorso di diversi chilometri.

Interrogato, Saipov ha poi ammesso spavaldo di aver scelto di colpire a Halloween perché ”ci sarebbe stata più gente in giro” e quindi per uccidere un maggior numero di persone.

Il vice commissario del New York Police Department John Miller spiega in conferenza stampa che Sayfullo Saipov, il 29enne uzbeko che al volante di un pick-up ha falciato le sue vittime su una pista ciclabile, è entrato negli Stati Uniti nel marzo del 2010 con un visto del Diversity Immigrant Program, come confermato anche dal Dipartimento per la Sicurezza Nazionale.

Saipov aveva noleggiato il mezzo un’ora prima dell’attentato e all’interno dell’abitacolo sono stati rinvenuti diversi coltelli. Ferito e catturato dalla polizia, è stato interrogato nel letto al Bellevue Hospital.

E’ emerso che l’uomo pianificava l’azione da quasi un anno e ha agito “in nome dell’Isis”. Avrebbe preparato l’attacco seguendo istruzioni diffuse in rete dallo stato islamico e nel suo pc sono state trovate migliaia di immagini e decine di video legate al califfato.

Gli inquirenti lo hanno definito “consumato dall’odio e da un’ideologia distorta” e in ospedale avrebbe chiesto di appendere una bandiera nera. Ferito da un poliziotto-eroe durante la cattura, è poi apparso in un tribunale federale di New York su una sedia a rotelle. E’ accusato di terrorismo, strage e aiuto materiale allo stato islamico ed era in contatto con almeno altre due persone.

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