Australia, urla Allahu Akbar e accoltella una donna a Sydney: fermato dai passanti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Agosto 2019 8:12 | Ultimo aggiornamento: 13 Agosto 2019 9:52
La polizia sul luogo dell'attacco, Ansa

La polizia australiana sul luogo dell’attacco (foto Ansa)

ROMA – Accoltella una donna nel centro di Sydney, in Australia. L’uomo è stato poi fermato da alcuni passanti e consegnato alla polizia. La donna accoltellata è morta. Sembra che siano in tutto tre le persone accoltellate.

L’uomo, che si aggirava per la strada con gli abiti macchiati di sangue brandendo un grosso coltello, forse un machete, è stato inseguito da testimoni attraverso il centro di Sydney dopo aver accoltellato una donna. La donna è stata soccorsa dai paramedici nell’atrio di un vicino hotel dove era riuscita a trovare scampo. Le immagini girate da altri testimoni mostrano l’uomo arrestato vicino alla stazione di Wynyard Station, trattenuto con sedie e una cassa del latte dalla gente. Un testimone che ha inseguito l’uomo sarebbe stato sentito dire: “Sai quante persone hai appena accoltellato, cane? Hai appena accoltellato una ragazza, amico, in pieno giorno”.

Secondo il cameraman di 7news Paul Walker, che stava filmando altro e ha seguito tutta la parte finale del fatto, l’aggressore “è saltato sul tetto di un’auto in quel momento ferma all’incrocio dei Woolies, aveva un passamontagna e stava agitando un coltello e gridando Allahu Akbar”. Walker ha spiegato che “un ragazzo lo ha colpito alla testa con una sedia e lui è caduto a terra e tutti gli sono saltati addosso” bloccandolo con una cassetta del latte sulla testa e due sedie.

L’assalitore è stato portato al Royal Prince Alfred Hospital con un’auto della polizia. “Le indagini sono in corso dopo che il corpo di una donna è stato trovato all’interno di un appartamento in Clarence Street verso le 15.15”, ha detto un portavoce della polizia. A quanto sembra finora, il presunto colpevole non era nella lista di controllo del terrore. Non è però ancora chiaro se fosse già conosciuto dalla polizia.

Il sovrintendente Gavin Wood ha detto che la polizia non è ancora sicura del motivo dell’attacco in Australia. “Non conosciamo la causa o la logica. Sembrerebbe non provocato in questa fase, ma stiamo mantenendo una mente aperta che va avanti”.

Ha detto che la polizia era a conoscenza delle voci secondo le quali l’uomo aveva gridato “Allahu Akbar” ma non può confermare se siano vere.

Il sovrintendente Wood ha elogiato le “persone coraggiose” che si sono avvicinate all’uomo ed hanno eseguito l’arresto di questo cittadino. “Queste persone… si sono tuffati in questa situazione estremamente ostile. Hanno portato questa persona in custodia e ci hanno permesso di fare il nostro lavoro”.

Fonte: Agi.