Australia, barriera corallina in pericolo: troppo carbone

Pubblicato il 8 Marzo 2012 15:14 | Ultimo aggiornamento: 8 Marzo 2012 15:20

ROMA, 8 MAR – Il boom minerario australiano mette in serio pericolo la barriera corallina. A lanciare l'allarme, come riporta il Guardian, e' un nuovo rapporto dell'Unesco che avverte come il fragile ecosistema che consente la sopravvivenza della barriera lungo le coste del Queensland si trovi ad un ''momento di svolta'' .

Secondo i ricercatori dell'agenzia dell'Onu, la zona di mare dove si trova la barriera corallina, considerata un patrimonio dell'umanita' dal 1981, potrebbe essere messa a dura prova dalla rapida escalation delle esportazioni di gas e carbone. Inoltre secondo gli ambientalisti sarebbero a rischio anche sei specie di tartarughe marine – di cui due gia' a rischio di estinzione – due specie di delfino e l'economia locale legata fortemente al turismo. ''La Grande Barriera Corallina e' sicuramente ad un bivio e le decisioni che saranno prese nei prossimi uno, due o tre anni potrebbero essere potenzialmente cruciali per la conservazione a lungo termine dell'area'', ha detto Fanny Douvere, dal programma marino dell'Unesco.

La crescita della richiesta di carbone in Australia portera' a breve all'apertura di un nuovo sito di estrazione nel Queensland centrale, una scelta che aumentera' notevolmente il numero di siti industriali e portuali lungo la costa. L'infrastruttura proposta infatti comprende anche Abbott Point, che diventerebbe cosi' il piu' grande porto al mondo per l'esportazione di carbone. Nel momento in cui l'impianto passera' a pieno regime sono previste nella zona oltre 10.000 navi cariche di carbone l'anno (rispetto alle 1.722 attuali).