Australia ringrazia il Mossad: l’Isis voleva far esplodere un aereo Ethiad

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 febbraio 2018 7:30 | Ultimo aggiornamento: 20 aprile 2018 15:56
Sventato attacco su aereo Ethiad

Australia ringrazia il Mossad: l’Isis voleva far esplodere un aereo Ethiad

ROMA – L’intelligence israeliana nel luglio 2017 aiutò l’Australia a sventare un attentato terroristico dello Stato islamico mirato a far esplodere un aereo della compagnia Etihad, come confermato all’epoca dal premier Benjamin Netanyahu.

Secondo quanto riferito, fu trovato un ordigno artigianale nascosto in un tritacarne all’interno di una borsa, che avrebbe dovuto essere imbarcato su un volo Etihad da Sydney ad Abu Dhabi.

Il ministro per l’Immigrazione Peter Dutton dichiarò che se l’attentato fosse andato in porto avrebbe “ucciso centinaia” di persone.

L’ordigno venne bloccato al check-in grazie allo scambio di informazioni tra l’intelligence israeliana e l’Australia.
“Lo confermo e ringrazio gli israeliani” disse Dutton a Sky News.

Ma secondo ABC, le dichiarazioni di Netanyahu e Dutton sono in conflitto con quanto detto nel 2017.
Le autorità australiane avevano dichiarato di aver ricevuto una soffiata sull’attentato e sui presunti aggressori, 11 giorni dopo il fallito tentativo.

ABC ha anche riferito che l’ex vice commissario della polizia federale australiana, un mese dopo il fallito attentato, aveva dichiarato che l’ordigno non aveva superato il check-in perché la borsa era al di sopra del limite di peso del bagaglio a mano.

Il governo australiano non ha commentato ulteriormente le incongruenze nelle dichiarazioni di Dutton e Netanyahu che sembravano affermare che i servizi di sicurezza erano a conoscenza dell’attentato prima che potesse aver luogo, come affermato all’epoca, ha riportato ABC.

Il 15 luglio 2017, furono arrestati e sono in attesa di processo i fratelli Khaled e Mahmoud Khayat.