Australia, tentano di rubare un pinguino: arrestate due persone

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Luglio 2020 14:31 | Ultimo aggiornamento: 28 Luglio 2020 14:31
Pinguino, Ansa

Australia, tentano di rubare un pinguino: arrestate due persone (foto Ansa)

Australia, tentano di rubare un pinguino: arrestate due persone.

Due uomini in Australia sono stati arrestati e incriminati per tentato furto di un pinguino e di due uova da una colonia riproduttiva in Tasmania.

Ad avvertire la polizia alcuni visitatori del parco di Low Head.

Visitatori che hanno notato i due che stavano portando via un pinguino dalla colonia.

Per fortuna prima dell’arrivo degli agenti altre persone sono intervenute e il pinguino è stato recuperato dal portabagagli dell’auto dei due prima che si allontanasse.

La polizia ha poi rintracciato i due uomini di 21 e 30 anni.

Tutti e due ora incriminati per diversi reati contro la fauna protetta.

Nel portabagagli della loro auto la polizia ha anche ritrovato le due uova.

Gli agenti hanno consegnato le uova a esperti di fauna locale nella speranza che possano essere ‘covate’ in cattività.

Calo fino al 77% delle colonie di pinguini in Antartide

Riduzioni fino al 77% in mezzo secolo sono state riscontrate dagli scienziati in alcune delle colonie di pinguini.

Colonie esaminate durante una spedizione di Greenpeace in Antartide.

Lo rende noto l’associazione ambientalista.

I ricercatori indipendenti, aiutati da attivisti di Greenpeace, “hanno scoperto che ogni singola colonia di pinguini esaminata su Elephant Island è diminuita.

Il numero di pinguini sull’isola è sceso di quasi il 60% dall’ultima ricerca del 1971.

Con un numero totale di coppie riproduttive che è precipitato a 52.786 rispetto alle 122.550 stimate nella precedente indagine”.

“Declini cosi marcati delle colonie suggeriscono che l’ecosistema dell’Oceano Antartico è drasticamente cambiato rispetto a 50 anni fa e che gli impatti di tali cambiamenti stanno avendo un effetto domino sulla catena alimentare di specie come i pinguini – afferma Heather J.Lynch, professore associato di ecologia ed evoluzione presso l’Università Stony Brook di New York, uno dei leader della spedizione -.

Diversi fattori possono avere contribuito a questo declino, ma tutte le prove che abbiamo indicano che sono i cambiamenti climatici i principali responsabili di ciò che stiamo osservando”. 

Il team di scienziati, della Stony Brook e della Northeastern University – spiega Greenpeace nella nota – ha anche esaminato una serie di colonie di pinguini pigoscelide, grandi ma relativamente sconosciute, su Low Island, usando tecniche di rilevamento manuale e con drone.

“E’ la prima volta che l’isola, che si ritiene conti circa 10mila coppie di riproduttori, è oggetto di una ricerca di questo tipo” afferma l’ong.

“Abbiamo urgente bisogno di santuari marini, non solo in Antartico, ma in tutti gli oceani del pianeta.

Solo così animali come i pinguini avranno un posto dove riprendersi dall’impatto delle attività umane e adattarsi a un clima in rapida evoluzione” aggiunge Giorgia Monti. (Fonte: Ansa).