Aviaria. Abbattuti 20 mila polli a Hong Kong contro contagio virus H7N9

Pubblicato il 28 gennaio 2014 11:17 | Ultimo aggiornamento: 28 gennaio 2014 11:17

chickHONG KONG – Le autorità sanitarie di Hong Kong hanno ordinato l’abbattimento di 20.000 polli per arginare il contagio dal virus H7N9, che negli ultimi giorni ha visto una recrudescenza in Cina. Il governo di Pechino in un primo momento aveva abbassato la guardia sul contagio declassando il virus da “infettivo” a “responsabile di acute malattie respiratorie”. Ma l’aumento dei contagi, una ventina negli ultimi giorni, ha obbligato i governi cinese e di Hong Kong a rialzare l’allarme.

Il virus è stato trovato in polli provenienti dalla provincia del Guangdong. La decisione di abbatterli polli ha un notevole impatto anche sulla cittadinanza, data la vicinanza con il capodanno cinese, durante il quale tradizionalmente c’è un picco nella vendita e nel consumo di pollame. Le autorità di Hong Kong hanno infatti anche vietato la vendita di pollame allevato nell’ex colonia britannica, per tre settimane.

Dall’inizio di quest’anno in Cina ci sono state 20 vittime a causa dell’H7N9, con 49 contagi. L’anno scorso si erano contati 144 contagi e 46 decessi, la maggior parte nella zona orientale del Paese. Per questo, dal prossimo 31 gennaio e fino ad aprile, saranno chiusi tutti i mercati di pollame vivo, mentre nelle citt� di Hangzhou, Ningbo e Jinhua, nella provincia dello Zhejiang, confinante con Shanghai, il divieto è in vigore già da qualche giorno. Le autorità cinesi hanno anche rafforzato i controlli alle frontiere.

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