Avvocato italiano ucciso dalla fidanzata brasiliana, lei confessa: “Ho tenuto il cadavere in casa per un mese”

di Giulio Riccardi
Pubblicato il 6 novembre 2018 20:14 | Ultimo aggiornamento: 6 novembre 2018 20:20
avvocato italiano ucciso

Carlo Cicchelli (a destra) e Cléa Fernanda Máximo

RIO DE JANEIRO, BRASILE – Prima l’ha ucciso, poi ha tenuto il cadavere in casa per un mese e dal suo cellulare inviava messaggi alla famiglia della vittima in Italia per chiedere soldi. Una donna brasiliana, Cléa Fernanda Máximo, ha confessato alla polizia brasiliana, di essere l’assassina del fidanzato italiano, l’avvocato Carlo Cicchelli, 48 anni, di Torino, con il quale viveva a Maceiò. La famiglia della vittima non aveva più avuto sue notizie da oltre un mese. Cicchelli aveva conosciuto la donna a Torino e si era trasferito con lei in Brasile nel giugno scorso. 

La coppia si era conosciuta l’anno scorso, quando Cléa era la vicina di casa di Cicchelli a Torino. L’avvocato aveva abbandonato la sua carriera ed era andato a vivere con la donna brasiliana, inizialmente in un’altra città italiana, dove aveva aperto un ristorante. La coppia si era poi trasferita in Brasile a giugno di quest’anno, e l’ultima volta che Cicchelli ha contattato la famiglia era il 25 settembre scorso.

Dopo quel giorno, il cellulare della vittima è stato utilizzato solo per inviare messaggi con richieste di denaro ai parenti in Italia. Questi ultimi erano rimasti sorpresi da quei messaggi, e insistevano affinché Cicchelli facesse una videochiamata per confermare che stava bene. Alla fine, la donna ha ammesso che è stata lei a inviare i messaggi.

Prima di confessare, la donna aveva inventato tre diverse versioni in merito alla scomparsa del fidanzato. All’inizio aveva raccontato che era scomparso e che aveva lasciato il telefono. Nella seconda versione, ha dichiarato che Cicchelli era andato a San Paolo e poi fuggito in Colombia. E nell’ultima aveva inventato che l’uomo era stato coinvolto in una vicenda con la figlia di un trafficante di droga del posto e che aveva bisogno di soldi per fuggire. La famiglia di Cicchelli aveva inviato 5.000 euro su un conto bancario brasiliano.