Bali, giovane italiano in terapia intensiva dopo un incidente: riuscito il primo intervento

di redazione Blitz
Pubblicato il 29 Aprile 2020 16:27 | Ultimo aggiornamento: 29 Aprile 2020 16:27
Bali, giovane italiano in terapia intensiva dopo un incidente in motorino

Bali, giovane italiano in terapia intensiva dopo un incidente in motorino (nella foto Facebook Marco Raffaeli)

DENPASAR  –  E’ ancora ricoverato in terapia intensiva a Bali Marco Raffaeli, 31 anni, di Senigallia, rimasto gravemente ferito in un incidente stradale lo scorso 21 aprile in Indonesia: in sella ad uno scooter era stato travolto da un camion.

Un primo intervento è durato nove ore, e adesso i sanitari indonesiani monitorano il ‘collasso’ di un polmone e sono in contatto con l’ospedale di Ancona a cui verrà inviato l’esito della tac per una consulenza.

“Per come era messo dopo dopo nove ore di operazione ha reagito alla grande e tiene botta – dice il fratello Andrea, unico riuscito a raggiungere Marco Raffaeli a causa delle restrizioni anti-Covid.

Il quadro clinico è stabile ma il paziente non è ancora in grado di affrontare il viaggio di rientro in Italia: la famiglia è in contatto con la Farnesina per organizzare un volo speciale con un’équipe medica.

Per le spese sanitarie e logistiche è stata avviata una raccolta fondi: in tre giorni ha superato i 70mila euro.

Il fratello ha ringraziato quanti hanno donato e stanno collaborando per far tornare Marco a casa. 

Del caso si è interessato anche il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio: “Marco Raffaeli e la sua famiglia – fha fatto sapere la deputata M5s Martina Parisse – non saranno lasciati soli. Il ministero degli Esteri sta seguendo con la massima attenzione la vicenda”.

“L’emergenza coronavirus – ricorda la deputata – è esplosa anche in Indonesia come in tutto il mondo ed ora il giovane, che si trova da mesi all’estero, ha la febbre alta ed è tenuto in coma farmacologico. Perciò è fondamentale riportarlo presto a casa. A breve lo raggiungerà il fratello dall’Australia”.

“Di Maio assicura come la situazione sia costantemente monitorata e come si stia valutando la soluzione migliore per il ragazzo. Ma – continua Parisse – il ritorno in Italia va valutato in base alle condizioni di Raffaeli. Lo ribadiamo: Marco e la sua famiglia non saranno lasciati soli”. (Fonte: Ansa)