Bambini di 11 e 15 anni portano nel bosco l’amichetto e lo uccidono col machete

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 Ottobre 2013 19:46 | Ultimo aggiornamento: 31 Ottobre 2013 19:47
Bambini di 11 e 15 anni potrano nel bosco l'amichetto e lo uccidono col machete

Il pozzo in cui il bambino sarebbe statobuttato

MONTEVIDEO – Un bambino di 11 anni ucciso a colpi di machete da due quasi coetanei, di 11 e 15 anni, che “lo odiavano”: un omicidio premeditato al quale i due ragazzini hanno costretto ad assistere la sorella del quindicenne, che ha solo 5 anni.

L’omicidio è stato commesso vicino a Maldonado, ad un centinaio di chilometri ad est della capitale Montevideo. L’unico dei minorenni identificato dalla stampa è la vittima, Jonathan Javier Estela, un bambino di 11 anni che era compagno di giochi dei suoi assassini e vicini di casa.

Secondo la ricostruzione fatta dalla polizia, i due piccoli assassini avrebbero invitato il piccolo Jonathan ad accompagnarli ad una partita di caccia, con coltelli e machete, sul Cerro Pelado, una collina a nord di Maldonado.

Uno dei due ha anche portato la sorellina di 5 anni, che doveva servire come alibi se l’omicidio fosse stato scoperto: “Hanno detto alla bambina che doveva fingere e dire che la vittima aveva cercato di abusare di lei, e che loro l’avevano difesa”, hanno raccontato le fonti della polizia.

Ma è stata proprio la bambina a confessare tutto alla polizia, mentre i due bambini killer continuavano a negare e a parlare di morte accidentale. In realtà l’omicidio è stato particolarmente crudele, perché i due bambini prima hanno attaccato la loro vittima con coltelli e machete, poi l’hanno gettata in un pozzo e infine lo hanno finito a botte.