Batteri mangiacarne, muore bimbo di 8 anni caduto dalla bici

di Veronica Nicosia
Pubblicato il 26 gennaio 2018 11:36 | Ultimo aggiornamento: 26 gennaio 2018 11:39
Batteri mangiacarne, muore bimbo di 8 anni caduto dalla bici

Batteri mangiacarne, muore bimbo di 8 anni caduto dalla bici

ROMA – E’ caduto dalla bici e si è ferito all’inguine, come accade a tanti bambini di 8 anni. Il piccolo però è morto dopo una settimana per una terribile infezione chiamata fascite necrotizzante causata dai batteri “mangiacarne“. Liam Flanagan si è spento domenica 21 gennaio dopo che i medici avevano tentato di tutto per salvarlo. Dopo avergli somministrato farmaci e aver amputato gli arti per non far progredire l’infezione, alla fine il piccolo si è arreso alla malattia.

A raccontare la terribile storia è la madre Sarah Hebard, originaria di Pilot Rock in Oregone. Tutto è iniziato quando suo figlio è caduto con la bici e si è procurato una profonda ferita all’inguine con il manubrio. La donna lo ha portato in ospedale, dove la ferita è stata ricucita con 7 punti, e lo ha riportato a casa. Il bimbo però continuava a lamentare un forte dolore proprio provenire dalla ferita, che si era evidentemente infettata.

La Hebard ha così deciso di riportare suo figlio in ospedale, dove è arrivata la terribile diagnosi: fascite necrotizzante causata da batteri mangiacarne, che attaccano il tessuto connettivo che permea il corpo umano. Inizialmente si formano delle vescicole e delle bolle nella zona della ferita da cui i batteri attaccano il corpo, poi inizia la necrosi dei tessuti, fino allo choc settico e alla morte. L’infezione può essere provocata da diversi tipi di batteri, tra cui lo streptococco, E.coli, Staphylococcus aureus, Aeromonas hydrophila, Clostridium e Klebsiella.

Se diagnosticata in tempo, la terapia antibiotica e la chirurgia possono arrestarne il progredire, ma nonostante questo si va incontro all’amputazione degli arti ed è mortale per circa il 30% dei pazienti. Nel caso del bimbo l’infezione si è rivelata da subito grave e aggressiva e il piccolo è stato sottoposto all’amputazione dei quattro arti per cercare di arrestarla, ma ogni tentativo è stato vano e Liam è morto dopo 8 giorni di agonia. La donna ha raccontato al Daily Mail:

“Quasi tutta la parte destra di mio figlio era sparita e i medici continuavano a tagliare e a sperare. Voglio che i genitori siano vigili su tagli , sporco, ferite e sul processo di guarigione dopo i punti perché non voglio che una cosa così terribile capiti ad altri bambini”.