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Caso Battisti, palazzo Chigi: “Se Lula non concede l’estradizione, è una motivazione inaccettabile”

Pubblicato il 30 Dicembre 2010 19:15 | Ultimo aggiornamento: 30 Dicembre 2010 19:32

Cesare Battisti

Il governo italiano – si legge in una nota diffusa da Palazzo Chigi – si è attivato con determinazione e chiarezza durante l’ultimo anno e mezzo, con il consenso unanime di tutte le forze politiche, per ottenere l’estradizione in Italia di Cesare Battisti, il pluriomicida condannato in via definitiva attualmente detenuto in Brasile. Proprio nelle ultime ore il governo ha continuato a insistere nella richiesta di estradizione, peraltro accolta dal Supremo Tribunale Federale del Brasile e rimessa per l’attuazione al Presidente Lula, e si riserva di esprimere le proprie valutazioni dopo l’annuncio ufficiale della decisione”.

”Tuttavia, in questo momento delicato alcune informazioni fanno ritenere che nella possibile motivazione della decisione del Presidente Lula vi possa essere il riferimento all’articolo 3 comma F del Trattato di estradizione, e quindi al presunto aggravamento della situazione personale di Battisti. In questo caso, il governo italiano fin d’ora – prosegue la nota – intende dichiarare che considera incomprensibile e inaccettabile nel modo più assoluto siffatto riferimento e la relativa decisione. Il Presidente Lula dovrebbe allora spiegare tale scelta non solo al governo, ma agli italiani tutti e in particolare alle famiglie delle vittime e a un uomo ridotto su una sedia a rotelle”.