Bernie Ecclestone, rinviato a giudizio per corruzione. Si dimette dal board della Formula 1

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 gennaio 2014 12:36 | Ultimo aggiornamento: 16 gennaio 2014 17:10
 Bernie Ecclestone

Bernie Ecclestone

ROMA – Bernie Ecclestone, patron della Formula 1, rinviato a giudizio per corruzione, accusato di aver versato tangenti a un banchiere, si è dimesso dal board della Delta Topco, la società che gestisce la Formula Uno.

L’accusa riguarda vicende del 2005: secondo i giudici Ecclestone nell’ambito della vendita dei diritti d’immagine della F1 alla CVC avrebbe versato tangenti per 45 milioni di euro al banchiere tedesco Gerhard Gribkowsky (ex responsabile della banca BayernLB), già condannato ad otto anni e mezzo di reclusione per corruzione ed evasione fiscale che ha ammesso di aver ricevuto i soldi da Ecclestone. Questi sarebbero serviti a convincerlo a cedere le partecipazioni in Cvc di cui Ecclestone è direttore. Quest’ultimo ha sempre respinto le accuse sostenendo di essere ricattato da Gribkowsky.

“Dopo aver discusso con il board, il signor Ecclestone ha proposto, ed è stato accettato, che fino a quando il caso non sarà concluso – si legge in un comunicato – si dimetterà come direttore, con effetto immediato, rinunciando così ai suoi doveri e responsabilità all’interno del board, fino a quando il caso sarà risolto”.

“Il consiglio ritiene che nel principale interesse commerciale e sportivo della F1 il signor Ecclestone dovrebbe continuare a gestire l’azienda giorno per giorno, ma soggetto a
una maggiore sorveglianza e controllo da parte del consiglio stesso. Il signor Ecclestone ha accettato tali accordi”.