Bhutan: monaco condannato a 3 anni perchè andava in giro con delle gomme al tabacco

Pubblicato il 4 Marzo 2011 10:16 | Ultimo aggiornamento: 4 Marzo 2011 15:53

THIMPHU (BHUTAN) – Un monaco del Bhutan, arrestato oltre un mese fa per possesso illegale di un importante quantitativo di gomme da masticare al tabacco, è stato condannato a tre anni di carcere da un tribunale di Thimphu. Lo scrive il quotidiano locale Kuensel. Sonam Tshering, 23 anni, è stato bloccato il 24 gennaio scorso ad un posto di frontiera mentre rientrava a piedi dall’India e trovato in possesso del prodotto, in violazione della Legge per il controllo del tabacco approvata nel 2010, che prevede durissime pene per i trasgressori.

Dopo aver preso conoscenza della sentenza, la prima dall’adozione della nuova legge, il giovane monaco, trattenendo a stento le lacrime, ha detto che ”se avessi saputo della sua esistenza, non l’avrei certo trasgredita. Dovevo essere punito, ma non in modo così pesante”. Durante l’interrogatorio, Tshering ha sostenuto di non essere stato a conoscenza di una legislazione riguardante l’uso del tabacco e che comunque le gomme da masticare erano per il suo consumo personale di un anno.

Pur avendo indicato la persona che gli ha venduto il prodotto sequestrato, il giudice gli ha inflitto tre anni di prigione, che sarebbero stati inferiori se fosse stato possibile catturare il fornitore. Nel 2005, nello spirito del suo piano denominato Prodotto nazionale della felicità (Gnh) (indice alternativo al più tradizionale Prodotto interno lordo, Pil), il governo bhutanese ha proibito la vendita di tabacco, ponendo rigide regole per i fumatori e stabilendo forti tasse per l’importazione di tabacco dall’estero.

La Legge per il controllo del tabacco è stata considerata troppo ”draconiana” dal leader dell’opposizione in Parlamento, Tshering Tobgay. Per lui, ”l’obiettivo che si pone la legge è molto buono, ma essa impone pene esagerate per quanti violano le sue disposizioni, e questo a mio avviso non è in linea con i principi del nostro Prodotto nazionale di felicità”.