Bibliotecaria risolve il caso del serial killer di Allenstown del 1985

di Caterina Galloni
Pubblicato il 3 Agosto 2019 7:51 | Ultimo aggiornamento: 2 Agosto 2019 19:03
Bibliotecaria risolve il caso del serial killer di Allenstown del 1985

Il serial killer di Allenstown e le sue vittime

LONDRA – Rebecca Heath, 33 anni, è una bibliotecaria con un talento investigativo e grazie a questo, e alla determinazione, ha contribuito a far chiudere un cold case di 34 anni fa: è riuscita a risalire all’identità di tre delle quattro vittime assassinate da un serial killer. Heat ha dunque risolto il mistero che circondava quattro corpi smembrati scoperti vicino a Bear Brook State Park ad Allenstown, nel New Hampshire.

Nel 1985 all’interno di una botte d’acciaio furono trovati i resti di una donna e una bambina e nel 2000 la polizia scoprì una scena analoga, i corpi erano di due ragazze. I casi sono rimasti avvolti nel mistero fino al 2017, quando la polizia ha annunciato che il serial killer Terry Peder Rasmussen era responsabile delle morti. Ma non erano noti i nomi e non avevano informazioni sulle vittime, inclusa la bambina, figlia biologica di Rasmussen che aveva portato alla scoperta.

Dopo aver sentito la notizia, la bibliotecaria Heath, fan di Agatha Christie, voleva trovare un modo per identificare le vittime. Era “ossessionata”, voleva delle risposte e secondo quanto riportato dalla rivista People, cercava nei siti genealogici e di persone scomparse, forum di famiglie cui era scomparsa una persona cara. Heath di Slimsbury, nel Connecticut, ha dichiarato:”Ho sempre avuto un debole per Jane Doe. Volevo dare una voce dove non c’era”. John Doe, è un nome usato solitamente nel gergo giuridico statunistense per indicare una persona la cui identità è sconosciuta. 

Ispirata dai romanzi gialli che aveva letto, in particolare la serie su Miss Marple, ha continuato con determinazione ricerche. A novembre, leggendo i messaggi su un sito che risale alle origini ha letto il nome di una donna scomparsa, Marlyse Honeychurch, e della figlia Sarah McWaters.

Ha contattato i gruppi su Facebook in cerca di collegamenti tra la coppia e Rasmussen ma non ha ottenuto delle risposte. Un anno dopo, ascoltando un podcast sugli omicidi di Bear Brook, Heath si è ricordata dei suoi post e ha deciso di contattare i parenti sui social media.

Quando un parente le ha detto che Honeychurch era stata vista l’ultima volta nel 1978 e che stava uscendo con un uomo di nome Rasmussen, Heath sapeva che di aver trovato la risposta. Il giorno successivo chiamò il dipartimento dello sceriffo della contea di San Bernadino per parlare con il detective che lavorava al caso Rasmussen.

In seguito i test del DNA avevano rivelato che Honeychurch, 24 anni, era una delle vittime non identificate insieme alle figlie Sarah, sei anni, e Marie Elizabeth Vaughn, uno, secondo quanto riportato dal Washington Post.

Nonostante sia riuscita a identificare tre donne, Heath non è soddisfatta e vuole scoprire chi è la quarta, figlia di Rasmussen:”Voglio darle l’identità. Non dovrebbe essere associata solo al suo nome”, riferendosi al serial killer descritto dagli agenti come un “camaleonte” poiché nel corso degli anni ha assunto numerosi alias e potrebbe aver ucciso molte persone, secondo il Washington Post.

Nel 2013, in California Rasmussen è stato condannato per l’omicidio di un’ altra partner, Eunsoon Jun, è morto in carcere a 62 anni. (Fonte: Daily Mail)