Bin Laden ucciso, sollievo di Cameron. Ma la Gran Bretagna ha paura della rappresaglia

Pubblicato il 2 Maggio 2011 18:44 | Ultimo aggiornamento: 2 Maggio 2011 18:55

LONDRA 2 MAG Londra teme la rap – LONDRA, 2 MAG – Londra teme la rappresaglia e tempera il ''sollievo'' per la morte di Osama bin Laden con un appello alla ''particolare vigilanza'' nelle prossime settimane: il principale alleato degli Stati Uniti nella guerra al terrorismo ha reagito con cautela all'annuncio del raid di Abbottabad. E con buone ragioni. Nel Regno Unito, che un alto funzionario francese ha recentemente chiamato il 'Pakistan di Occidente', vive la meta' dei pachistani d'Europa e molte moschee fondamentaliste a Londra, Manchester, Birmingham sono incubatori dell'ideologia dell'odio. ''Giustizia'' e' una parola che non e' emersa nelle dichiarazioni ufficiali del Regno Unito (sulla scia del presidente Barack Obama l'ha usata l'ex premier Tony Blair) dove il premier David Cameron parlera' domani ai Comuni. Il ministro dell'interno Theresa May ha detto che il livello di allerta in Gran Bretagna resta immutato a ''grave'' ma il capo del Foreign Office William Hague ha chiesto alle ambasciate nel mondo di rivalutare le misure di sicurezza e invitato i cittadini britannici all'estero a esercitare particolare prudenza. Anche il capo della Difesa Liam Fox ha avvertito le basi militari all'estero di tenere alta la guardia. Svegliato da Barack Obama a Chequers (la Camp David britannica) nel cuore della notte con qualche ora di anticipo sull'annuncio del capo della Casa Bianca, Cameron ha detto che la morte di bin Laden ''portera' grande sollievo in tutto il mondo'' ma ''non segna la fine della minaccia del terrorismo estremista''. Bin Laden ''era responsabile delle peggiori atrocita'' che il mondo ha visto, ''che hanno provocato la perdita di migliaia di vite umane, molte di cittadini britannici'', ha detto Cameron riferendosi non solo alle vittime britanniche dell'11 settembre ma anche agli attentati sulla metropolitana e gli autobus di Londra del 7 luglio 2005 che hanno ucciso 52 persone e quattro attentatori: ''Infatti – ha aggiunto il primo ministro – dobbiamo essere particolarmente vigilanti nelle prossime settimane''. Nei giorni scorsi documenti di Wikileaks esaminati dal Daily Telegraph avevano alzato lo spettro della minaccia in caso di morte o cattura di bin Laden: uno dei 'colonnelli' di Al Qaida, il libico Abu al-Libi, disse anni fa agli agenti americani che lo interrogavano a Guantanamo che il network terroristico aveva nascosto una bomba atomica in Europa e l'avrebbe fatta esplodere nel caso in cui il suo capo fosse stato catturato o ucciso. Ma al di la' della minaccia della rappresaglia nucleare il timore vero dei leader britannici e' per una vendetta dei 'terroristi della porta accanto'. Secondo MI6, la Gran Bretagna e' un caso a parte quanto alla minaccia del terrorismo interno: sempre dai file di Guantanamo e' emerso a fine aprile che il Regno Unito e' diventato uno snodo globale del terrore con almeno 35 detenuti della base prigione erano stati indottrinati in terra britannica.