Black Sam, trovate le ossa del famoso pirata che nel Settecento assalì 53 navi

di redazione Blitz
Pubblicato il 21 febbraio 2018 6:00 | Ultimo aggiornamento: 20 febbraio 2018 19:39
Black Sam, trovate le ossa del famoso pirata che nel Settecento assalì 53 navi

Black Sam

EASTHAM HARBOUR – Alcune ossa umane recuperate recentemente potrebbero appartenere al pirata britannico Samuel “Black Sam” Bellamy. Black Sam è considerato il più abile pirata di tutti i tempi, nel corso della sua breve carriera, morì a 29 anni, catturò più di 53 navi e fece suo un bottino di 130 milioni di sterline dell’epoca.

Sembra che a bordo della sua imbarcazione, la Whydah Gally, quando affondò nel 1717 ci fossero più di quattro tonnellate e mezzo di oro e argento. Resti del relitto furono trovati nella penisola di Cape Cod, nel Massachusetts, Stati Uniti, dove la Whydah affondò nei mari tempestosi lo stesso anno.

La maggior parte dell’equipaggio fu ucciso e il tesoro a bordo affondò nell’oceano. Quando nel 1984 fu scoperto il relitto, furono recuperati oggetti e resti umani racchiusi in una massa indurita di sabbia e pietra. Ora il Whydah Pirate Museum di Yarmouth, nel Massachusetts, ha reclutato degli scienziati forensi per confrontare il DNA delle ossa con un campione fornito da uno dei discendenti in vita di Bellamy.

Prossimamente verranno mostrate le ossa per la prima volta, insieme a quella che si crede fosse la pistola di Bellamy. La Whydah era una nave all’avanguardia, costruita nel 1715 in Inghilterra, pesava 300 tonnellate, lunga 31 metri e dotata di 18 cannoni.

A mezzanotte del 26 aprile 1717, Bellamy e il suo equipaggio furono colti da una violenta tempesta, rabbiose raffiche di vento, onde gigantesche al largo di Cape Cod. La nave si capovolse e affondò, a riva nei giorni successivi approdarono più di 100 cadaveri. Pochi di quelli a bordo sopravvissero, Thomas Davis era tra questi e gran parte di ciò che si sa di Bellamy proviene dai suoi racconti.

Black Sam era nato nel Devonshire, in Inghilterra, e si era unito alla marina britannica nella tarda adolescenza prima di piratare nelle Indie occidentali, e altrove, per poco più di un anno. La sua strategia consisteva nell’utilizzare due navi: una più grande, armata in modo massiccio e una più piccola per bloccare e catturare i bersagli. Gli piacevano i vestiti appariscenti, soprattutto i cappotti neri, e di solito mentre faceva il predatore in mare, aveva quattro pistole da duello nascoste nella cintura. Il soprannome Black Sam era dovuto al fatto che legava i lunghi capelli neri in una coda di cavallo e non indossava la tipica parrucca incipriata, in voga nel 1700.

Noto anche come il Principe dei Pirati, tra le donne era molto famoso. Alto, forte e con lunghi capelli neri, si diceva che fosse ben educato e curato. Lasciò la moglie e il figlio in Inghilterra per iniziare una nuova vita in mare, navigando verso la costa della Florida per cercare il tesoro spagnolo sommerso.

Durante il viaggio si fermò a Eastham Harbor, nel Massachusetts, dove incontrò la bellezza locale Maria Hallett. Anche se ai genitori piaceva Black Sam, pensavano che fosse troppo povero per frequentare la figlia, che all’epoca aveva solo 15 anni. Quando lasciò il Massachusetts con il suo amico Paulsgrave William, promise di tornare come un rispettato capitano della più grande nave che il mondo avesse mai visto.

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