Come Tom Hanks in “Terminal”: cinese bloccato in aeroporto

Pubblicato il 12 Novembre 2009 22:38 | Ultimo aggiornamento: 12 Novembre 2009 22:42

Un attivista per i diritti umani è da nove giorni bloccato al terminal dell’aeroporto Narita di Tokyo: è impossibilitato a rientrare, perchè il governo di Pechino glielo impedisce.

Proprio come in “Terminal”, il film in cui Tom Hanks vagava per giorni in uno scalo aeroportuale bloccato da un insignificante problema burocratico, Feng Zhenghu si è accampato su un divano vicino al checkpoint Immigrazione dell’aeroporto.

«Sono qui da nove giorni e otto notti: e non ho nulla da bere o mangiare. Ho un passaporto cinese valido per altri tre anni, un visto valido per il Giappone, ma non voglio rimare in Giappone. Voglio tornare a casa».

Secondo Amnesty International, l’uomo è uno dei più importanti attivisti cinesi, che nel passato è anche stato in prigione.

«Per quattro volte, le autorità di Shanghai mi hanno respinto all’aeroporto Pudong. Non mi fanno rientrare nel Paese, e per altre quattro volte le autorità giapponesi mi hanno impedito di salire sull’aereo. Protesto fortemente contro queste azioni: secondo (la Carta dei diritti) Onu, nessuna nazione ha il diritto di negare la cittadinanza nel proprio Paese».