Un blush ispirato ad Anna Frank: azienda di Hong Kong travolta dalle critiche

di redazione Blitz
Pubblicato il 24 Settembre 2020 14:39 | Ultimo aggiornamento: 24 Settembre 2020 14:40
Un blush ispirato ad Anna Frank: azienda di Hong Kong travolta dalle critiche

Un blush ispirato ad Anna Frank: azienda di Hong Kong travolta dalle critiche

La azienda di Hong Kong WULT ha lanciato una linea di blush fluidi ispirati ad alcune donne celebri, tra cui Anna Frank, giovane vittima dell’Olocausto. Critiche

Un blush ispirato ad Anna Frank. Si chiama “Dream Like Anne”, è prodotto dalla WULT (Woke Up Like This), marchio di bellezza di Hong Kong. E, con queste premesse, non poteva non suscitare critiche. 

WULT ha presentato una collezione speciale ideata in occasione del suo primo compleanno, ‘Face Dab’. Si tratta di una linea di blush liquidi ispirati a donne che hanno fatto la storia, spiega il New York Post. 

La linea di blush e quello ispirato ad Anna Frank

Al prezzo di 38,50 dollari si può comprare “In Woolf’s words”, ispirato alla scrittrice Virginia Woolf, “Viva la Frida”, ispirato a Frida Kahlo, “Dream like Melinda”, dedicato alla filantropa Melinda Gates, “The ray of Rosalind”, per la chimica Rosalind Franklin e, appunto, “Dream like Anne”, ispirato alla ragazzina morta a 15 nel campo di concentramento di Bergen-Belsen. 

Le critiche 

“Dare a un blush il nome di Anna Frank è disgustoso – ha scritto in un tweet lo scrittore ebreo Ben M. Freeman – gli ebrei morti non sono un’opportunità di marketing, vergognatevi per non averlo capito e per aver promosso questa offesa”.

Le scuse

Alla fine la azienda ha ritirato il prodotto dalle vendite e si è scusata. In un comunicato ha chiesto scusa “a coloro che si sono sentiti offesi dal blush ‘Dream like Anne’ per le incomprensioni che il prodotto ha generato. Abbiamo il massimo rispetto per Anna Frank e non c’è mai stata l’intenzione di offenderla, insultarla o di fare soldi chiamando un prodotto con il nome di una figura storica la cui vita è stata tragicamente interrotta da eventi che hanno tirato fuori l’orrore dell’essere umano”. (Fonti: The New York Post, Business Insider)