Boeing 737 max da gennaio non si fabbrica più

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Dicembre 2019 13:55 | Ultimo aggiornamento: 17 Dicembre 2019 13:55
Boeing sospende produzione dei 737 Max da gennaio 2020

Foto archivio ANSA

ROMA – Addio ai Boeing 737 max: dal prossimo gennaio non saranno più fabbricati. Dopo i due incidenti mortali che hanno provocato in tutto 346 vittime, la Boeing ha decido di sospendere la produzione del suo 737 Max a partire da gennaio 2020 e fino a data da destinarsi.

Al momento lo stop non si tradurrà in alcun taglio della forza lavoro, rassicura la Boeing in una nota: “Il ritorno in servizio del 737 Max in sicurezza resta la nostra priorità. Lo stop temporaneo segue il taglio di un quinto della produzione deciso lo scorso aprile. La società ha continuato a produrre 40 aerei 737 Max al mese da marzo, quando le autorità mondiali hanno deciso la messa a terra del velivolo. Ora però la società è costretta a una mossa più estrema in seguito all’incertezza per un ritorno nei cieli del 737 max.

Inizialmente la messa a terra del velivolo sembrava essere destinata a durare un periodo limitato, ma ormai sono a terra da marzo e non è chiaro quando e se potrà tornare a volare. Di sicuro, secondo le indicazioni delle autorità americane, nessuna certificazione sarà rilasciata prima degli inizi del 2020. Potrebbe essere gennaio o febbraio. American Airlines non prevede un ritorno in volo prima di marzo 2020.

La Federal Administration Aviation dopo essere stata travolta dalle critiche per il 737 Max e per il processo di certificazione attuato, ora rallenta i tempi e non si sbilancia. Le rilevazioni delle ultime settimane hanno complicato ulteriormente la posizione della Faa. Secondo indiscrezioni, l’agenzia sapeva già dopo il primo incidente della Lion Air che l’aereo era a rischio, ma nonostante questo non è intervenuta. E non lo ha fatto fino all’incidente dell’Ethiopian Airlines.

Per Boeing una sospensione della produzione rappresenta un duro colpo a uno dei suoi modelli di punta: sono 383 i 737 Max a terra da marzo e sono 400 quelli pronti per la consegna ma che sono stati bloccati. La società ha già visto calare il proprio utile di 5,6 miliardi di dollari per compensare i clienti e ha previsto ulteriori 3,6 miliardi di dollari di costi per il programma 737.

La sospensione della produzione potrebbe aumentare la pressione sull’amministratore delegato, Dennis Muilenburg, al quale è già stato strappato il titolo di presidente. Lo stop preoccupa anche l’economia americana per la quale Boeing, il maggiore esportatore manifatturiero statunitense, e la sua produzione rappresentano un motore importante. L’incapacità di Boeing di consegnare i velivoli da marzo ha già avuto ripercussioni negative sul deficit commerciale americano. (Fonte ANSA)