Brasile, in piazza contro caro-trasporti e Mondiali. Alcuni su tetto Parlamento

Pubblicato il 18 Giugno 2013 1:29 | Ultimo aggiornamento: 18 Giugno 2013 1:31
Brasile, in piazza contro caro-trasporti e Mondiali. Alcuni su tetto Parlamento

Brasile, in piazza contro caro-trasporti e Mondiali. Alcuni su tetto Parlamento

BRASILIA – Alcune decine di manifestanti sono riusciti a forzare il blocco della polizia e a salire sul tetto del parlamento di Brasilia. ”Il parlamento è nostro”, gridano e protestano per l’impennata dei prezzi dei trasporti e per le spese – giudicate eccessive – sostenute dal governo per l’organizzazione dei Mondiali di calcio 2014 e delle Olimpiadi del 2016.

Sono decine di migliaia le persone, in maggioranza studenti, scese in piazza per protestare in modo pacifico in almeno 11 città. Le manifestazioni più imponenti sono state promosse a San Paolo, Rio de Janeiro e nella capitale Brasilia mentre per il momento si segnalano incidenti solo a Belo Horizonte, dove si è giocata la partita di calcio Nigeria-Tahiti, valida per la Confederations Cup. Squadre antisommossa della polizia militare hanno usato pallottole di gomma e gas lacrimogeni per disperdere la folla che tentava di avvicinarsi allo stadio ‘Mineirao’.

”Le proteste pacifiche sono legittime e sono proprie della democrazia. E’ prerogativa dei giovani manifestare”, ha detto la presidente brasiliana Dilma Rousseff, rompendo il silenzio. La Rousseff era stata contestata sabato scorso a Brasilia, durante la cerimonia di apertura della Confederations Cup.

A San Paolo, dove giovedì scorso vi sono stati duri scontri tra la polizia e i manifestanti, circa 30 mila giovani sono scesi nuovamente in strada per manifestare, dopo essersi dati appuntamento sui social network. Anche a Rio de Janeiro, dove ieri si sono registrati incidenti nella zona attigua allo stadio Maracanà prima dell’inizio della partita Italia-Messico, alcune migliaia di giovani – 10 mila secondo la polizia – hanno invaso le strade del centro.

In tutte le città, i giovani indossano fasce con la scritta ‘La rivolta dell’aceto’: i manifestanti usano infatti l’aceto per mitigare gli effetti del gas lacrimogeno lanciato dalla polizia.

A Brasilia, circa 5.000 giovani hanno invaso pacificamente le vie di accesso al parlamento innalzando cartelli contro l’aumento dei prezzi del trasporto pubblico in altre citta’ del Paese e contro le spese sostenute dal governo per l’organizzazione della stessa Confederations Cup, antipasto dei mondiali del prossimo anno. La polizia ha circondato il parlamento per evitare rischi di irruzioni. La presidente Dilma Rousseff e’ stata sonoramente fischiata sabato scorso nello stadio della capitale durante la cerimonia inaugurale della Confederations Cup.

Il movimento ‘Copa pra quem’ (Il mondiale per chi?) accusa il governo federale di aver sfrattato migliaia di famiglie per far posto a parcheggi e nuove strutture che ospiteranno i tifosi di tutto il mondo in occasione della rassegna iridata di calcio del prossimo anno.