Brasile, indios occupano un centrale idroelettrica: 100 operai in ostaggio

Pubblicato il 27 luglio 2010 0:22 | Ultimo aggiornamento: 27 luglio 2010 0:22

Centinaia di indios sul piede di guerra hanno occupato armati di archi e mazze, la centrale idroelettrica di Aripuanà, nel Mato Grosso, e hanno preso in ostaggio oltre cento operai.

Gli indigeni, che appartengono a sei etnie locali, chiedono un indennizzo per i danni e l’impatto sulla loro vita causati dalla deviazione dei fiumi della regione per costruire la centrale di Dardanelos.

Una delle principali recriminazioni degli indios è che il bacino formato dalla diga sommergerà un grande cimitero tradizionale. Secondo le testimonianze raccolte dalla tv brasiliana, circa 250 indios armati e dipinti con i colori di guerra sarebbero penetrati nel cantiere di Dardanelos, minacciando i dipendenti. Cinque dirigenti sono stati rilasciati, ma gli operai del cantiere sono stati tenuti in ostaggio in attesa che inizino le trattative con l’impresa responsabile per la costruzione, iniziata tre anni fa. La Funai, l’ente statale incaricato della protezione degli indios, farà da intermediario tra i contendenti.

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