Brasile. Negata libertà condizionale e sconti di pena a banchiere romano Cacciola

Pubblicato il 15 luglio 2010 18:59 | Ultimo aggiornamento: 15 luglio 2010 19:55

Niente libertà condizionale al banchiere romano Salvatore Cacciola, detenuto da due anni a Rio de Janeiro per bancarotta fraudolenta. A deciderlo il giudice brasiliano Roberta Barrouin Carvalho negando anche a Cacciola qualsiasi sconto di pena perché ”il detenuto è risultato di recente coinvolto in infrazioni gravi che non meritano qualsiasi progressione di pena”.

Cacciola, richiuso nel carcere di massima sicurezza di ‘Bangù 8’, dove sono detenuti vari boss del narcotraffico carioca, sarebbe stato coinvolto in faide tra fazioni all’interno del carcere ed è stato accusato anche di ”vivere da nababbo” in cella, con cene a base di aragosta e champagne.

Cacciola è stato condannato nel 2005 a 13 anni per peculato e bancarotta fraudolenta della sua banca brasiliana, Banco Marka. Fuggito in Italia, è stato ricatturato dall’Interpol durante una vacanza a Montecarlo e estradato in Brasile.