Brasile, padre abusa della figlia per anni: nati 7 bambini. Condannato a 32 anni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Ottobre 2014 0:07 | Ultimo aggiornamento: 24 Ottobre 2014 0:16
Brasile: padre abusa della figlia per anni: nati 7 bambini. Condannato a 32 anni

Brasile: padre abusa della figlia per anni: nati 7 bambini. Condannato a 32 anni

SAN PAOLO – Orrore nel profondo Nordest del Brasile, la zona meno sviluppata del paese sudamericano. Un contadino è stato condannato a 32 anni e sei mesi di reclusione per aver violentato ripetutamente la figlia. Gli abusi sono cominciati quando la ragazza aveva meno di 14 anni e dalle violenze sono nati sette bambini, che il padre-padrone teneva sequestrati in stato di schiavitù in una fazenda isolata nello stato di Maranhao.

Martins da Conceicao è  stato ritenuto colpevole di abusi continui e ripetuti nei confronti della figlia compiuti con violenza fisica e psicologica. Al momento dell’arresto, la polizia ha riferito che la ragazza ed i suoi bambini erano stati privati della libertà, erano denutriti e in condizioni igieniche spaventose. Gli agenti hanno anche denunciato la moglie dell’agricoltore, Maria Rodrigues da Silva, che è stata poi assolta dai giudici in quanto ritenuta anch’essa vittima del marito violento.

Toccante la deposizione in aula della vittima, apparsa impaurita e a tratti ancora terrorizzata dalla presenza del padre aguzzino sul banco degli imputati. Ai giudici la ragazza ha raccontato di essere stata violentata prima da suo zio e poi da suo padre, del quale rimase incinta la prima volta a soli 15 anni. ”Il primo a violentarmi è stato il fratello di mio padre, che è morto, poi ha cominciato mio padre”, ha raccontato la ragazza, di cui la polizia ha diffuso solo le iniziali: M.D. ”Io ed i miei sette figli abbiamo vissuto sempre isolati dal mondo, non potevamo allontanarci dalla fazenda”, ha detto la ragazza che ha elencato in aula una serie indicibile di violenze e abusi subiti dal padre orco.

L’uomo ha assistito alla deposizione della figlia impassibile, senza mostrare rimorso. Al termine del processo, il contadino è stato condannato a 25 anni di reclusione per le ripetute violenze e ad altri sette anni e sei mesi per sequestro di persona. Le violenze sono venute alla luce grazie ad una denuncia anonima alla polizia locale. La ragazza ed i suoi sette figli sono stati affidati dai giudici ai servizi sociali.