Brasile, visto per gli italiani allungato a 180 giorni

Pubblicato il 18 ottobre 2011 20:07 | Ultimo aggiornamento: 18 ottobre 2011 20:11

SAN PAOLO, 18 OTT – Il ministero degli esteri brasiliano e' tornato sulla sua decisione di limitare a 90 giorni improrogabili il permesso di soggiorno agli italiani in Brasile, consentendo un allungamento di altri tre mesi ogni anno. E' quanto si legge oggi sul sito del ministero degli esteri brasiliano che ha applicato il concetto di reciprocita' in tema di visti.

Brasilia ha accolto i rilievi mossi dall'Italia in agosto, circa un mese dopo l'applicazione della misura restrittiva unilaterale. Ora il regime di visti per gli italiani torna ad essere uguale a quello degli altri abitanti dell'Unione Europea, ossia avranno una permanenza in Brasile per viaggi di turismo e di affari per tre mesi, prorogabile per altri tre mesi all'anno.

I brasiliani a luglio avevano applicato di punto in bianco alla lettera un vecchio accordo bilaterale del 1960 che limitava a 90 giorni il permesso massimo annuale. L'opinione di alcuni organi di stampa italiani e' stata che questa stretta brasiliana poteva essere vista come una ritorsione per il caso Cesare Battisti.

Ma fonti diplomatiche a Brasilia hanno sempre escluso l'esistenza di questo nesso. Il ministero degli esteri brasiliano ha infatti chiarito piu' volte che la sua decisione era dovuta esclusivamente a un generale processo di aggiornamento della normativa di riferimento.

Il tale contesto, nel caso dell'Italia, il ministero si era limitato ad applicare letteralmente gli accordi bilaterali del 1960. Il governo italiano ha fatto notare che adesso i brasiliani hanno in Italia un regime di permessi di 180 giorni all'anno. Itamaraty, il ministero degli esteri di Brasilia, ha riconosciuto l'errore e ha ristabilito il sistema precedente in ossequio alla reciprocita'.

Si e' risolto cosi' un problema che aveva interessato soprattutto gli uomini d'affari e i dirigenti d'impresa italiani che con sempre maggiore frequenza viaggiano in Brasile.