Caduto aereo con presidente polacco Kaczynski. Andava a Katyn, luogo di strage di Stalin

Pubblicato il 10 Aprile 2010 9:44 | Ultimo aggiornamento: 11 Aprile 2010 11:33

Lech Kaczynski, il presdiente polacco deceduto nella sciagura aerea

La Polonia prova prova a reagire alla tragedia aerea di Smolensk, in Russia, dove sabato 10 aprile hanno perso la vita 96 persone tra cui il presidente Lech Kaczynski e sua moglie.

Dopo il ritrovamento delle scatole nere dell’aereo, infatti, gli esperti russi e polacchi hanno cominciato ad esaminarne il contenuto. Lo ha annunciato il ministero dei trasporti di Mosca in una nota. «Le registrazioni delle comunicazioni vocali e dei dati (delle apparecchiature di bordo) sono state consegnate a un laboratorio dove, alla presenza della parte polacca, in particolare dei rappresentanti della Procura polacca, è cominciato il lavoro di analisi», si legge nel comunicato.

Nel frattempo, i resti del presidente polacco, che rientreranno nella giornata di domenica in Patria, sono stati riconosciuti dal suo fratello gemello Jaroslaw. La repubblica polacca, intanto, ha proclamato il lutto nazionale e  ha stabilito che si ricorrerà ad elezioni anticipate prima dell’estate.

L’aereo del presidente polacco Lech Kaczynski è precipitato sabato durante la fase di  atterraggio nell’aeroporto russo di Smolensk. I morti sono stati 96, tutti gli 88  passeggeri  e l’equipaggio, e non c’è nessun superstiste.

Sulla zona dell’atterraggio c’era una fitta nebbia. L’aereo ha toccato le cime degli alberi prima di schiantarsi al suolo. Secondo la tv russa la torre di controllo dell’aeroporto di Smolensk aveva sconsigliato al pilota dell’aereo presidenziale polacco di atterrare per le proibitive condizioni del tempo. Sulla zona gravava una fitta nebbia ed le autorità aeroportuali aveva quindi consigliato di dirigersi sull’aeroporto di Minsk, in Bielorussia. Il pilota però ha ignorato l’avvertimento e ha fatto tre tentativi di atterrare andati a vuoto. Il quarto è stato quello fatale. I resti dell’aereo sono sparsi su un ampio raggio.

Il presidente polacco sarebbe dovuto atterrare all’aeroporto di Smolensk per recarsi poi a Katyn e rendere omaggio alle vittime dell’eccidio dei soldati polacchi ordinato da Stalin e in un primo momento attribuito ai tedeschi. Solo di recente i russi avevano assunto la responsabilità della strage. Proprio nei giorni scorsi Putin aveva commemorato il doloroso episodio, assumendo la responsabilità a nome della Russia.

Per la Polonia la crisi politica è notevole e per questo la Polonia indirà elezioni presidenziali anticipate, a quanto ha detto un portavoce del governo. Le elezioni presidenziale erano previste per ottobre.

A bordo dell’aereo si trovavano numerosi parenti degli ufficiali vittime della strage sovietica di Katyn nel 1940, la cui morte dove essere commemorata proprio oggi in una cerimonia a Smolensk.
La televisione polacca ha intanto divulgato una lista delle persone che si trovavano a bordo dell’aereo schiantatosi e fra queste figurano il presidente Lech Kaczynski e la moglie Maria, diversi alti funzionari fra cui il capo di stato maggiore Frantiszek Gagor e il vice presidente del Pis, il partito conservatore dei gemelli Kaczynski (Pis), Przemyslaw Gosiewski.
Itar-Tass riferisce  a bordo dell’aereo  viaggiavano anche diversi alti funzionari di stato e politici polacchi, tra questi il capo di stato maggiore polacco, l’ex ministro della difesa e candidato del partito conservatore alle prossime presidenziali, il vescovo cappellano dell’esercito, il capo della cancelleria presidenziale, il direttore del ‘consiglio per la tutela della memoria della lotta e martirio’, l’associazione che ha organizzato la cerimonia cui avrebbero dovuto partecipare a Katyn il presidente, la delegazione e parenti delle vittime dell’eccidio.
Secondo voci riportate dalla tv, che sono state poi smentite dal ministro degli esteri Radoslaw Sikorski i all’emittente privata polacca Radio Zet, a bordo avrebbe viaggiato anche il fratello del presidente, l’ex premier Jaroslaw Kaczynski, attuale leader del Pis.Ha detto Smolensk: “E’ stato mio triste dovere informare della sciagura il premier (Donald Tusk), il presidente del Sejm (il parlamento, Bronislaw Komorowski) e Jaroslaw Kaczynski”, il fratello gemello del presidente defunto. Il premier Tusk, ha precisato Sikorski, “ha pianto” quando ha appreso la notizia.
Il premier Donald Tusk ha convocato una riunione di urgenza del governo a Varsavia.

Il presidente russo Dimitri Medvedev ha nominato una commissione d’inchiesta sull’incidente aereo in cui è precipitato oggi a Smolensk, nell’ovest della Russia il Tupolev 154 con a bordo il presidente polacco Lech Kaczynski. Per essere sicuro che l’inchiesta sia comunque in mani più che sicure, Medvedev ha designato il presidente Vladimir Putin a capo della stessa Commissione e ha inviato sul posto il ministro russo della protezione civile. Lo riferisce Irar-Tass ricordando che l’accesso alla zona è particolarmente difficile in quanto si tratta di un’area paludosa.

I resti dell’aereo del presidente polacco Lech Kaczynski sono stati individuati a circa un chilometro dalla pista di atterraggio dell’aeroporto militare di Smolensk, Severni.

I giornalisti che di solito viaggiano al seguito del presidente polacco Lech Kaczynski sono scampati per un soffio alla morte perché imbarcatisi su un altro aereo decollato un’ora prima alla volta di Smolensk in Russia. Lo ha riferito una giornalista russa ai microfoni di Sky TG24.

“E’ morta l’elite del nostro Paese” è stato il commento dell’ex presidente polacco e leader di Solidarnosc, Lech Walensa, alla notizia della sciagura.

“E’ una disgrazia simile a quella di Katyn”, ha aggiunto il Premio Nobel per la pace 1983 riferendosi alla strage di ufficiali polacchi compiuta dai sovietici nel 1940 che proprio oggi avrebbe dovuto essere commemorata a Smolensk. “Una grande perdita per il popolo al di là delle differenze che ci distinguevano”, ha aggiunto Walesa.

Alla tv polacca vengono intanto trasmesse intanto le immagini della gente che numerosa si raduna davanti al palazzo presidenziale con fiori e candele in mano.

In segno di lutto per la tragedia aerea di Smolensk la Polonia si ferma: sono state sospese le gare dei campionati di calcio, pallavolo e basket, rinviati alcuni spettacoli e chiusi per due giorni alcuni centri commerciali della capitale. Lo riferiscono tv e siti online dei maggiori quotidiani polacchi. In particolare la municipalità di Varsavia ha annullato tutti gli appuntamenti di intrattenimento organizzati per il fine settimana, come del resto ha fatto il Teatro dell’Opera della capitale polacca. Intanto gli abitanti della città si stanno organizzando spontaneamente tramite appelli su internet per una veglia funebre dopo le 20 davanti al palazzo presidenziale, dove sono già centinaia i polacchi accorsi con foto del presidente e consorte, candele, bandiere e fiori, soprattutto tulipani bianchi e rossi, i colori della bandiera nazionale.