La cameriera che accusa Strauss-Kahn dice che l’ha costretta ad un rapporto orale

Pubblicato il 25 Luglio 2011 14:27 | Ultimo aggiornamento: 25 Luglio 2011 18:12

La copertina di Newsweek con l'intervista a Nafissatou Diallo

NEW YORK, STATI UNITI – Nafissatou Diallo, 32 anni, della Guinea, la cameriera che accusa l’ex direttore generale del Fondo Monetario Internazionale (Fmi) Dominique Strauss-Kahn di violenza sessuale, é uscita allo scoperto affidando al settimanale Newsweek la sua versione dei fatti che, afferma, ”non e’ mai cambiata”.

”Per colpa sua mi trattano come una prostituta. Quell’uomo deve andare in prigione. Deve sapere che ci sono posti dove non puo’ usare il suo potere e i suoi soldi.  Noi siamo poveri ma brava gente. Io non penso ai soldi”, afferma Diallo, che è stata intervistata nell’ufficio del suo legale Thompson Wigdor. Immediata la replica dei legali di Strauss-Kahn: ”Vuole infiammare l’opinione pubblica”.

L’intervista ricostruisce nel dettaglio quanto accaduto sabato 14 maggio al Sofitel Hotel di New York quando, dopo aver bussato alla stanza 2806, quella di Strauss-Kahn, e non aver ricevuto risposta, e’ entrata. Dal corridoio che si affacciava sulla camera da letto ha visto un uomo nudo con i capelli bianchi. ”Mi scusi” ha detto immediatamente e si e’ avviata verso l’uscita.

”Non devi scusarti” ha risposto Strauss-Kahn che – secondo la ricostruzione della Diallo – le si e’ gettato addosso: ”Sei bellissima”, le ha detto. ”Si fermi, non voglio perdere il mio lavoro” ha replicato la donna. ”Non lo guardavo, avevo paura, credevo che nella stanza non ci fosse nessuno”. ”Mi ha spinto sul letto”, precisa, ed ha cercato di avere un rapporto orale.

”L’ho spinto via, mi sono alzata, volevo spaventarlo e gli ho detto che il responsabile del piano avrebbe sentito le mie urla e che sarebbe interevenuto”. Strauss-Kahn avrebbe replicato che non c’era nessuno e che nessuno l’avrebbe sentita.

Dopo che Strauss-Kahn l’ha costretta a un rapporto orale, la donna e’ riuscita scappare. ”Sono corsa nel corridoio, ero nervosa, spaventata, non volevo perdere il lavoro”. Mentre cercava di calmarsi ha visto Strauss-Kahn uscire dalla stanza con il bagaglio. ”Non so come si sia vestito cosi’ velocemente. Mi ha visto e non ha detto niente”. Diallo e’ poi rientrata nella stanza dove era stata assalita, per recuperare i suoi strumenti di lavoro.

Il responsabile dell’albergo poco dopo l’ha incontrata nella hall e l’ha vista scossa. ”Se qualcuno cercasse di violentarti in questo lavoro cosa faresti?” gli ha chiesto la Diallo. L’uomo ha ascoltato il racconto della donna dicendosi furioso dell’accaduto ”anche si si tratta di un vip”.  Appresi tutti i dettagli, il responsabile ha chiamato la polizia.

La mattina seguente la donna ha saputo dalla televisione chi era l’uomo che l’aveva assalita. Il telefono del suo appartamento ha iniziato a squillare per le chiamate dei giornalisti, e Diallo ha svegliato la figlia e le ha preparato un bagaglio per mandarla da un parente. La bambina, di 15 anni, informata dell’accaduto, ha cercato di rassicurare la madre: ”La verita’ verra’ fuori”, le ha detto. ”Sono stata cosi’ contenta quando l’ha detto”, ha dichiarato la Diallo. Guardando avanti, la donna dice che vorrebbe tornare a lavorare in un albergo, ma nel reparto lavanderia.