Anna Dovgalyuk getta candeggina sul pube degli uomini in metro: ecco perché

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 settembre 2018 15:05 | Ultimo aggiornamento: 27 settembre 2018 15:05
Candeggina sulle parti intime: Anna punisce così gli uomini in metro

Anna Dovgalyuk getta candeggina sul pube degli uomini in metro: ecco perché

ROMA – Sedersi in metro con le gambe allargate. Una pratica nota col nome di “manspreading” che si verifica soprattutto nei luoghi pubblici, come le metro. La giovane modella Anna Dovgalyuk stanca di non potersi sedere ha deciso di combattere una battaglia e si definisce una “attivista sociale”. Armata di una miscela a base di acqua e candeggina, passeggia per i vagoni della metro di San Pietroburgo, in Russia, e getta il liquido proprio sul pube degli uomini che tengono le loro gambe troppo aperte.

La giovane, bionda e bella Anna combatte la sua battaglia sociale e si è fatta filmare mentre nella metro russa si dedica a “punire” gli uomini giudicati colpevoli di manspreading. Anna nelle sue dichiarazioni sui social network prende di punta anche il governo, convinta che negli altri paesi del mondo questo comportamento venga punito.

Ma perché scegliere acqua e candeggina? La risposta, spiega la ragazza, è semplice: la macchia sbiadita resta sugli indumenti “mangiando” i colori dei tessuti. “Questo mix è 30 volte più concentrato rispetto alla miscela usata dalle massaie per fare il bucato. In questo modo non solo combattiamo il manspreading, ma contrassegniamo i colpevoli”, ha detto la modella.

Anna non è nuova a questo tipo di proteste, già in passato aveva lottato contro i maniaci che sui mezzi pubblici tentano di filmare le parti intime delle donne che indossano le gonne. In quell’occasione si era fatta filmare sulla metro mentre indossava solo biancheria intima in segno di protesta. E intanto c’è chi pensa che la sua protesta sia solo una finzione e che gli aggrediti a suon di candeggina nel video siano attori pagati, ma lei si difende: “Se nessuno mi ha denunciata, è solo perché nessuno andrà mai alla polizia per una macchia sui jeans”.