Capitol Hill, VIDEO assalto e identikit dell’aggressore. Un poliziotto morto, l’altro non in pericolo

di Daniela Lauria
Pubblicato il 3 Aprile 2021 10:12 | Ultimo aggiornamento: 3 Aprile 2021 18:18
Capitol Hill, VIDEO assalto e identikit dell'aggressore. Un poliziotto morto, l'altro non in pericolo

Capitol Hill, VIDEO assalto e identikit dell’aggressore. Un poliziotto morto, l’altro non in pericolo (Foto Ansa)

E’ in condizioni stabili e non in pericolo di vita il secondo poliziotto ferito nel nuovo assalto a Capitol Hill, a Washington, dove un’auto ha travolto intenzionalmente due agenti in prossimità delle barriere messe a protezione del Congresso Usa. 

L’altro poliziotto, William Evans, è morto per le ferite riportate. Aveva alle spalle 18 anni di carriera nell’agenzia federale. Morto anche l’aggressore a seguito dei colpi d’arma da fuoco degli agenti.

Capitol Hill, identikit dell’aggressore

Dai profili social riconducibili a Noah Green, l’aggressore di Capitol Hill, emergerebbe come il 25enne soffrisse probabilmente di disturbi mentali. Su Facebook e Instagram, riportano i media Usa, sosteneva di avere paura dell’Fbi e della Cia e di essere nel mirino del governo federale che voleva ottenere il controllo della sua mente.

In diversi post si professava poi un ammiratore e seguace di Louis Farrakhan, religioso statunitense di 87 anni, musulmano e leader della Nation of Islam, una setta islamica nata a Detroit negli anni 30 del secolo scorso. Farrakhan è più volte finito al centro di polemiche per alcuni suoi discorsi considerati antisemiti, omofobi e misogini. Green descriveva Farrakhan come “Gesù, il Messia” e il suo padre spirituale.

Poche ore prima dell’aggressione Noah Green, una laurea in Finanza conseguita nel 2019 alla Cristopher Newport University, in Virginia, su Instagram aveva scritto che il governo Usa è “il nemico numero uno” per la comunità afroamericana.

In una biografia online dei tempi dell’università scriveva poi che la persona della storia che avrebbe voluto incontrare era Malcolm X, e in alcuni post si firmava Brother Noah X.

Tra il materiale pubblicato da Green, anche un certificato che attesta la donazione di oltre mille dollari a favore della Nation of Islam e i video di alcuni discorsi di Farrakhan, uno dei quali è intitolato La distruzione divina dell’America.

Assalto a Capitol Hill, che cosa è la Nation of Islam

La Nation of Islam è un movimento afroamericano autodefinitosi “setta islamica militante“, fondato nel luglio 1930 a Detroit.

Alcuni dei suoi leader sostenevano la teoria del cosiddetto afroislamismo, secondo cui i discendenti delle vittime dello schiavismo dovrebbero riabbracciare le tradizioni e la religione predominante del loro paese di origine, ovvero l’Islam. Così l’organizzazione si prefigge l’obiettivo di creare all’interno degli Stati Uniti una nazione esclusivamente nera filoislamica.

Alcuni suoi responsabili furono sospettati di essere i mandanti nel 1965 dell’assassinio dell’ex leader Malcolm X, accusato di aver abbandonato l’organizzazione. Tra i suoi aderenti più famosi negli anni ’70 Mohammed Ali dopo la sua conversione.

Oggi i seguaci della Nation of Islam sarebbero tra i 20 mila e i 50 mila, anche se i nomi degli adepti non vengono resi pubblici.

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Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev