Cardinal Tauran nuovo camerlengo. A Tarcisio Bertone non resta più una carica

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Dicembre 2014 12:09 | Ultimo aggiornamento: 22 Dicembre 2014 12:09
Cardinal Tauran nuovo camerlengo. A Tarcisio Bertone non resta più una carica

Cardinal Tauran nuovo camerlengo. A Tarcisio Bertone non resta più una carica

CITTA’ DEL VATICANO – Cardinal Tauran nuovo camerlengo. A Tarcisio Bertone non resta più una carica. Il cardinale francese Jean Louis Tauran è il nuovo camerlengo di Santa Romana Chiesa. Suo vice è mons. Giampiero Godler. Le nomine da parte di Papa Francesco sono state pubblicate sabato mattina, e l’avvicendamento con il precedente camerlengo, Tarcisio Bertone, era nell’aria, avendo Bertone compiuto 80 anni e dovendo lasciare gli incarichi di curia.

Via da ogni incarico vaticano, ma presto inquilino nel nuovo superattico a fianco della pensione dove abita il Papa. Il cardinale Tarcisio Bertone, potentissimo ex Segretario di Stato della Santa Sede, da ieri ha perso l’ultimo ruolo rimastogli, quello di Camerlengo, al quale Francesco ha chiamato il porporato francese Jean-Louis Tauran […] A Bertone, adesso nemmeno più cardinale elettore in Conclave (prerogativa esclusiva dei porporati sotto gli 80 anni), resta un solo, ultimo incarico minore: quello di membro della Fondazione Joseph Ratzinger, insieme con alcuni suoi colleghi come Ruini e Amato.

Da tempo si parla della possibilità, accennata in alcune battute dallo stesso ex Segretario di Stato, di un libro di memorie, da molti atteso come difesa delle molteplici critiche ricevute durante il suo mandato alla testa del governo vaticano. Sotto il pontificato di Benedetto XVI, don Tarcisio aveva inoltre accumulato un potere enorme, sommando la carica di Segretario di Stato a quella di presidente della Commissione Ior e a quella di Camerlengo. Adesso decade pure dall’essere membro di ben sei Congregazioni vaticane[…] Insomma, Bertone è definitivamente fuori dai giochi. (Marco Ansaldo, La Repubblica)

Il nuovo Camerlengo. Tauran, di Bordeaux, 71 anni, è colui che, nelle vesti di protodiacono, ha annunciato al mondo l’elezione di Jorge Mario Bergoglio al soglio pontificio, il 13 marzo 2013, e gli ha imposto il pallio nella messa di inizio pontificato, il successivo 19 marzo.

È  membro della Commissione cardinalizia di vigilanza sullo Ior, e, dal giugno 2013, anche della Pontificia commissione referente dello Ior. Presidente del pontificio consiglio per il dialogo interreligioso Tauran è stato per oltre 13 anni, dal 1989 al 2003, prima come sottosegretario e poi come segretario per i rapporti con gli Stati, il capo della diplomazia di Giovanni Paolo II. Anche a causa del manifestarsi del morbo di Parkinson nel 2003, è stato nominato archivista e bibliotecario di Santa Romana Chiesa, incarico fino a quel momento tradizionalmente cardinalizio.

Il vice Camerlengo Gogler. Ma dal  25 giugno 2007 è tornato a ruoli di maggior esposizione e impegno, come presidente del Pontificio consiglio per il dialogo Inter-Religioso e presidente della Commissione per le Relazioni religiose con i musulmani. Giampiero Godler è nato nel 1958 ad Asiago, in provincia di Vicenza, è a settembre 2013 è stato nominato da Papa Francesco presidente della Pontificia accademia ecclesiastica, la prestigiosa istituzione che forma i diplomatici della Santa Sede.

Ruolo e funzioni. Camerlengo e vicecamerlengo fanno parte della Camera apostolica e il loro ruolo assume particolare rilievo durante la sede vacante, cioè nel caso di morte del papa. Nell’immaginario collettivo la figura del camerlengo si è ammantata di fascino e mistero grazie ai romanzi di Dan Brown, ma in realtà il camerlengo ha, solo in caso di sede vacante, funzioni puramente amministrative dei beni, per dare continuità alla normale amministrazione dopo la morte di un papa.

In questa veste il card. Tauran in una eventuale sede vacante potrebbe mettere a disposizione la sua esperienza negli organismi di monitoraggio e riforma dello Ior. La Camera apostolica nel suo insieme, e il camerlengo in particolare, ha inoltre importanti incarichi procedurali alla morte di un papa: il camerlengo infatti deve   accertare ufficialmente la morte del papa, alla presenza del maestro delle celebrazioni liturgiche e del segretario e cancelliere della Camera apostolica; deve apporre i sigilli alla camera e allo studio del papa, comunicare il decesso al vicario di Roma, che ne informa con una speciale notifica il popolo di Roma. Spetta ancora al camerlengo concedere o meno il permesso di fotografare il corpo del pontefice defunto, a titolo di documentazione, ma solo se questo sarà rivestito degli abiti pontificali.