Il cardinale Jean Louis Tauran è morto. Annunciò: “Habemus papam”

di redazione Blitz
Pubblicato il 6 luglio 2018 14:38 | Ultimo aggiornamento: 6 luglio 2018 14:38
Il cardinale Jean Louis Tauran è morto. Annunciò: "Habemus papam"

Il cardinale Jean Louis Tauran è morto. Annunciò: “Habemus papam”

ROMA – E’ morto negli Stati Uniti all’età di 75 anni il cardinale francese Jean Louis Tauran, presidente del pontificio consiglio per il Dialogo interreligioso. Come cardinale protodiacono fu lui, il 13 marzo 2013, a salire sulla Loggia centrale di San Pietro per annunciare al mondo: “Habemus papam”. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Malato da tempo, Tauran si trovava negli Stati Uniti proprio per sottoporsi ad alcune cure per il Parkinson.

Camerlengo di Santa Romana Chiesa,  è stato anche un grande tessitore dei rapporti tra cattolicesimo e islam. Da presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, aveva lavorato fino all’ultimo, nonostante la malattia che lo aveva colpito da anni. Lo scorso aprile il porporato aveva compiuto una visita in Arabia Saudita ricordando che “ciò che sta minacciando tutti noi non è lo scontro di civiltà, bensì lo scontro di ignoranze e radicalismi. Conoscersi è riconoscersi”. Era stato poi proprio il card. Tauran tra gli artefici della riapertura del dialogo tra la Santa Sede e l’Università del Cairo di Al-Azhar.

In una intervista rilasciata a novembre scorso all’indomani dell’attentato alla Moschea di Rawda nel Sinai aveva lanciato un nuovo appello agli uomini di buona volontà a continuare a lavorare per il dialogo, la pace e la libertà. Un invito ribadito nel maggio scorso – ricorda Vatican News – nel Messaggio ai musulmani per il Ramadan. E nel messaggio dell’ottobre scorso alla comunità indù per la festività di Deepavali, il card. Tauran aveva messo in evidenza la sfida contro l’intolleranza, che è causa di violenza in tante parti del mondo. Rivolgendosi ai buddisti nel Messaggio di auguri per la festa di Vesakh aveva esortato a lavorare uniti contro la corruzione per una cultura di legalità e trasparenza.

Tauran era nato a Bordeaux, in Francia, il 5 aprile 1943. Compiuti gli studi presso il Liceo Michel Montaigne, a Bordeaux, dopo due anni trascorsi nel Seminario Maggiore diocesano era stato inviato a Roma quale alunno del Pontificio Seminario Francese e della Pontificia Università Gregoriana, dove ha conseguito la Licenza in Filosofia e Teologia. Ordinato sacerdote il 20 settembre 1969, ha esercitato il ministero sacerdotale quale vicario parrocchiale di S. Eulalia a Bordeaux, ma presto fu chiamato a Roma, nel 1973, dove ha frequentato la Pontificia Accademia Ecclesiastica, ove si forma il personale diplomatico della Santa Sede. Entrato nel servizio diplomatico della Santa Sede nel marzo del 1975, era stato assegnato alla Nunziatura Apostolica nella Repubblica Domenicana, poi trasferito in Libano. Qui è rimasto fino al luglio del 1983, quando è chiamato a lavorare presso il Consiglio degli Affari Pubblici della Chiesa. Dal 1984 al 1988, ha seguito i lavori dell’allora Conferenza per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa, partecipando, tra l’altro, nel 1984 alla Conferenza di Stoccolma sul Disarmo.

Riceve l’ordinazione episcopale il 6 gennaio 1991 nella Basilica Vaticana da San Giovanni Paolo II. Giovanni Paolo II lo ha creato cardinale nel Concistoro del 21 ottobre 2003. Il 24 novembre 2003 è nominato Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa. Il 25 giugno 2007 Benedetto XVI lo nomina Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso. Il 26 giugno 2013 Papa Francesco lo nomina Membro della Pontificia Commissione referente sull’Istituto per le Opere di Religione.