Cellula artificiale: per il Vaticano “è solo un prodotto umano, non una creazione”

Pubblicato il 26 maggio 2010 19:31 | Ultimo aggiornamento: 26 maggio 2010 20:50

Zygmunt Zimowski

“Questo è un prodotto umano, non una creazione”. Con queste parole il presidente del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari, monsignor Zygmunt Zimowski, si è espresso a proposito della prima cellula artificiale costruita in laboratorio negli Stati Uniti.

“Stando a quanto sinora reso pubblico in merito alla cosiddetta cellula sintetica – ha affermato monignor Zimowski ai microfoni della Radio Vaticana – si può certamente definirla un importante risultato tecnico della ricerca scientifica. E questo dobbiamo ammetterlo. È invece improprio, e vorrei ribadirlo, definire la realizzazione di questa cellula come un atto creativo o come la creazione della vita. Questo assolutamente no, non dobbiamo parlare di creazione: solo Dio crea, l’uomo produce. Questo è un prodotto umano, non una creazione”.

Secondo il’ministro vaticano della salute, “si tratta – senza nulla togliere al valore dei ricercatori – di una modifica di quanto già esistente, dunque, di biologia sintetica”. Per Zimowski, “la cellula sintetica, d’altro canto, rilancia due questioni fondamentali: il cosiddetto rischio dell’imprevedibile, legato a novità di questo livello, e l’indissolubilità del binomio scienza-etica”.

“Dobbiamo sempre rispettare il binomio scienza-etica – ha aggiunto il capo-dicastero vaticano – e sarà, dunque, necessario che il proseguimento delle ricerche su tale cellula sia accuratamente monitorato” Monsignor Zimowski ha sottolineato ancora “che – come è giù avvenuto per il genoma umano con la costituzione dell’Elsi-Ethical, legal, and social issues – per il suo futuro impiego sarà necessario mettere a punto un apposito progetto parallelo che vada cioé di pari passo con il progredire della sperimentazione, valutandone l’impatto etico, legale e sociale”.