Alla cerimonia di giuramento Obama invita il poeta gay e manda via prete omofobo

di Daniela Lauria
Pubblicato il 15 Gennaio 2013 12:56 | Ultimo aggiornamento: 15 Gennaio 2013 16:58
Alla cerimonia di giuramento Obama invita il poeta gay e caccia il prete omofobo

Il due volte presidente degli Stati Uniti, Barack Obama (Foto Lapresse)

WASHINGTON – In vista del suo giuramento per il secondo mandato, in programma il prossimo 21 gennaio, Barack Obama è stato costretto a rivedere la lista degli invitati. Rinuncia il reverendo Louie Giglio, pastore della Passion city Church di Atlanta, per colpa di un sermone omofobo recitato negli anni novanta. Accetta il poeta Richard Blanco, artista ispano-americano e gay dichiarato.

Imbarazzo e redenzione per il due volte presidente degli Stati Uniti che a pochissimi giorni dalla cerimonia si è trovato sommerso dalle polemiche per via delle prediche omofobe di padre Giglio di 20 anni fa. Un passo falso che non poteva permettersi dopo che nel 2009, a benedire la prima cerimonia, era stato chiamato il reverendo Rick Warren, pastore evangelico californiano e fiero oppositore delle nozze gay. All’epoca la svista finì soffocata nel clamore della storica vittoria. Non poteva ripetere l’errore.

Ora la Commissione che organizza la cerimonia inaugurale dovrà selezionare una nuova persona per la benedizione ma a placare le polemiche è stato soprattutto il secondo annuncio. Quello che porta sul palco di Capitol Hill Richard Blanco. Gay e ispanico: tombola. Non sono pochi quelli che hanno notato come la scelta sia caduta su due importanti serbatoi elettorali che hanno contribuito a garantire la riconferma di Obama alla Casa Bianca. Ma pare che il presidente si trovi davvero in sintonia col poeta i cui versi sono da tempo sul suo comodino e dai quali avrebbe tratto ispirazione più di una volta.