Cile paralizzato per ore da enorme black out

Pubblicato il 15 Marzo 2010 8:39 | Ultimo aggiornamento: 15 Marzo 2010 8:39

Un enorme black out ha paralizzato il Cile per ore domenica sera. Gran parte del paese sudamericano, inclusa Santiago, è rimasta senza luce a causa di un guasto nel settore centrale del sistema d’interconnessione nazionale. Poco dopo il gigantesco black out, la protezione civile (Onemi) ha reso noto che l’elettricità stava gradualmente tornando in tutte le aree colpite, precisando che il guasto è dovuto probabilmente ad una delle scosse di terremoto degli ultimi giorni.

L’interruzione della fornitura elettrica si è verificata alle 20,50 ora locale ed ha colpito l’estesa area dove lo scorso 27 febbraio c’é stato il terremoto che ha lasciato circa 500 morti e provocato ingenti devastazioni.

«L’inchiesta sul guasto sarà lunga – ha precisato Eduardo Munoz, direttore del ‘sistema d’ “interconessione centrale” – ma riteniamo che ci sia stato un problema in un trasformatore che a quanto pare ha subito dei danni a causa del terremoto».

Il segretario alla presidenza, Cristian Larroulent, ha precisato che «le zone colpite dalla mancanza di energia vanno da Tal Tal, nord del paese, fino a Los Lagos, sud» e  «con ogni probabilità il guasto è stato provocato dalla debolezza delle linee elettriche a causa del sisma: si tratta, ha precisato, di un’altra conseguenza prodotta dal terremoto che ha colpito il nostro paese».

A Santiago, dove vivono circa 6 milioni di abitanti, la mancanza di elettricità ha provocato una situazione di emergenza nelle linee metro e l’evacuazione di circa 15 mila persone che assistevano ad un concerto rock di solidarietà per le vittime del sisma, hanno precisato le autorità, sottolinenado che il black out ha provocato problemi e situazioni difficili in diverse città tra Atacama e Chiloé, distanti 1800 km l’una dall’altra.

Il black out ha d’altra parte provocato panico in diversi centri e città. Nell’area centrale di Santiago l’elettricità é tornata dopo circa mezz’ora e in altre zone del paese 90 minuti dopo, anche se con differenze nella potenza del voltaggio fornito. Gli ospedali e i centri sanitari, alcuni dei quali allestiti dopo il sisma, hanno dovuto funzionare con le centrali elettriche d’emergenza, mentre nelle regioni del Bio Bio e del Maule, dove è in vigore il coprifuoco, i militari hanno gestito il traffico al fine di evitare gli incidenti.

In ampie aree del paese, così come avviene dal 27 febbraio, nelle ultime ore ci sono state diverse scosse d’assestamento, la più importante delle quali, sentita tra Santiago e la regione dell’Araucania (700 km a su di Santiago), ha avuto un’intensità pari ai 5,6 gradi Richter.